Milan, rivoluzione a centrocampo: chi parte e chi resta

Dal nodo Modric alle situazioni di Ricci e Jashari: il punto sulla mediana rossonera
Vincenzo Lo Presti

Dal nodo Modric alle situazioni di Ricci e Jashari: il punto sulla mediana rossonera

Il centrocampo sarà il reparto maggiormente interessato dalla rivoluzione estiva del Milan. Dopo una stagione al di sotto delle aspettative, la dirigenza rossonera ha deciso di intervenire in maniera profonda, costruendo un reparto più equilibrato, dinamico e adatto alle idee del nuovo allenatore Ruben Amorim. Tra nuovi acquisti, rientri dai prestiti e possibili cessioni, il Diavolo è chiamato a sciogliere diversi nodi nelle prossime settimane. L’obiettivo è chiaro: ridurre il numero dei centrocampisti in rosa senza rinunciare alla qualità. Attualmente i rossoneri dispongono di numerose alternative, ma non tutti faranno parte del progetto tecnico. Serviranno quindi uscite importanti prima di completare definitivamente il reparto. 

Centrocampo Milan: i punti fermi

La nuova mediana rossonera ripartirà da alcuni punti fermi. Il primo, ovviamente, è Luka Modric: il centrocampista croato, terminato il Mondiale, dovrà ora decidere sul proprio futuro e sembra sempre più probabile la sua permanenza. Così come quella di Adrien Rabiot, nonostante il lungo corteggiamento del Napoli e di Massimiliano Allegri, suo mentore prima alla Juve e poi al Milan. Dietro di loro ci sono Samuele Ricci e Ardon Jashari. I grandi investimenti effettuati la scorsa estate testimoniano la volontà del club di abbassare l’età media del reparto e di costruire una linea mediana capace di abbinare qualità tecnica e intensità. Il Diavolo prenderà dunque in considerazione soltanto offerte in linea con la cifra sborsata per portarli a Milanello: 25 milioni di euro per l’ex Torino e circa 37 per lo svizzero.

Chi può lasciare il Milan

Le situazioni più delicate riguardano i giocatori destinati a salutare. Ismaël Bennacer continua a essere tra i principali candidati alla cessione. Dopo il rientro dal prestito tra Marsiglia e Dinamo Zagabria, l’algerino non sembra più centrale nel progetto tecnico e una sua partenza consentirebbe al club di alleggerire il monte ingaggi e finanziare ulteriori operazioni in entrata. Anche Yunus Musah è tra i profili che potrebbero lasciare il Milan davanti a un’offerta ritenuta congrua. Le sue qualità atletiche non sono in discussione, ma il rendimento discontinuo e la concorrenza crescente potrebbero spingere la società a valutare una cessione dopo il rientro dal prestito all’Atalanta. Restano da monitorare anche le posizioni di Ruben Loftus-Cheek e dei giovani Zeroli, Bondo e Comotto, il cui futuro dipenderà dalle scelte tecniche e dalle opportunità che offrirà il mercato. Alcuni potrebbero partire nuovamente in prestito per trovare continuità, altri potrebbero essere inseriti in operazioni di mercato. 

Le gerarchie di Amorim e il centrocampo del futuro

Ruben Amorim è chiamato a costruire un reparto in grado di garantire equilibrio, aggressività e qualità nel palleggio. L’idea è quella di avere una rosa meno numerosa ma più funzionale, evitando sovrapposizioni di caratteristiche che nelle ultime stagioni hanno spesso creato difficoltà nella gestione del gruppo. Per questo motivo le uscite saranno importanti quanto gli acquisti. Il Milan non ha fretta di svendere nessuno, ma è consapevole che prima della chiusura del mercato saranno necessarie alcune cessioni per definire definitivamente il nuovo centrocampo.

Il mercato del Milan passa dalla mediana

La sensazione è che gran parte del mercato rossonero ruoterà proprio attorno al centrocampo. Le decisioni sui giocatori in uscita influenzeranno anche le eventuali ultime operazioni in entrata e permetteranno alla società di consegnare all’allenatore una rosa più snella e competitiva. Tra conferme, nuovi acquisti e possibili addii, il Milan sta ridisegnando uno dei reparti più importanti della squadra. Le prossime settimane saranno decisive per capire quale sarà la fisionomia definitiva della mediana rossonera e quali giocatori faranno realmente parte del nuovo progetto tecnico.

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