Milan, settimana in salita: fiducia in Amorim, ma Cardinale vuole una reazione
Dalla vittoria di Udine alla pesante sconfitta contro il Bologna, con delusioni, infortuni e la necessità di ritrovare continuità: la situazione in casa Milan

Gerry Cardinale immaginava una settimana diversa, intensa ma accompagnata da sensazioni decisamente più positive. La sua presenza accanto al Milan, iniziata sabato scorso a Udine, ha segnato una full immersion rossonera di otto giorni, la più lunga da quando è alla guida del club. Dopo il successo in Friuli, il programma prevedeva la sfida infrasettimanale contro il Bologna, l’assemblea dei soci con un bilancio in rosso contenuto nonostante l’assenza dei ricavi della Champions League e, soprattutto, la presentazione del nuovo San Siro, culminata nell’atteso derby casalingo. A rovinare i piani è arrivata però la pesante sconfitta per 4-2 contro gli emiliani, un risultato che ha inevitabilmente cambiato l’umore della proprietà proprio alla vigilia di un appuntamento importante per il futuro dell’impianto milanese.
Cardinale conferma la fiducia in Amorim
Nonostante il passivo pesante, la posizione di Amorim non sembra in discussione. Cardinalecontinua a considerarlo l’uomo giusto per avviare un progetto tecnico di medio-lungo periodo e il ko contro il Bologna non avrebbe modificato questa convinzione. A preoccupare il numero uno di RedBird sono soprattutto le modalità con cui maturano certe sconfitte, come già accaduto contro il Bournemouth. Risultati così netti vengono ritenuti inaccettabili, sia perché la rosa è considerata sufficientemente attrezzata per evitarli, sia per le ricadute sull’immagine internazionale del Milan. Anche il pareggio contro il Sassuolo aveva provocato irritazione, soprattutto per l’atteggiamento mostrato dalla squadra: un segnale che, per la proprietà, conta almeno quanto il risultato finale.
Infermeria affollata, ma arrivano segnali positivi
A rendere ancora più complicato il quadro è la situazione degli infortuni. L’uscita di Tomoridopo appena un tempo contro il Bologna non è passata inosservata, inserendosi in una serie di problemi fisici che, dopo l’ultima sosta per le nazionali, hanno progressivamente condizionato il gruppo. Il calendario fitto può spiegare parte delle difficoltà, ma arrivare a nove giocatori indisponibili nel corso della gara rappresenta un campanello d’allarme. Da Milanello, tuttavia, sono arrivate notizie incoraggianti sui recuperi di Gila, Rabiot e Moreira. Il tempo per ritrovare energie e serenità non manca: ora il Milan è chiamato a trasformare questi segnali positivi in una reazione sul campo, per chiudere la settimana con un bilancio meno amaro e restituire fiducia alla propria proprietà e ai tifosi.