Mondiali 2026, cambia il mondo arbitrale: tutte le novità più rivoluzionarie
L’IFAB, in vista dei Mondiali del 2026, ha deciso di accettare alcune proposte della FIFA rivoluzionando il mondo arbitrale e il lavoro del VAR
L’11 giugno è la data di Messico-Sudafrica, la partita inaugurale del Mondiale che darà il via allo spettacolo. Sarà una competizione rivoluzionaria, colma di novità: dai tre Paesi ospitanti, alle 48 squadre che prenderanno parte, passando anche per delle integrazioni fondamentali che cambieranno il mondo arbitrale. Nelle ultime ore, infatti, l’IFAB ha ufficializzato durante una call con i giornalisti, l’aggiunta e la modifica di alcune regole in vista del Mondiale che cambieranno anche il modo di operare del VAR.
Mondiali 2026, il VAR potrà intervenire sul secondo cartellino giallo e sui calci d’angolo
La seconda novità riguarda due dei temi più discussi nel calcio moderno. Più volte, e a gran voce è stato chiesto, il consenso al VAR di intervenire per correggere l’arbitro in caso di secondo cartellino giallo sbagliato e di assegnazione errata di un calcio d’angolo. A tal riguardo, Collina ha spiegato: “Un rinvio dal fondo non può diventare calcio d’angolo. L’obiettivo è evitare che si segni un gol da un calcio d’angolo sbagliato. Deve essere chiaro che il calcio d’angolo è errato. Poiché i calci d’angolo non vengono battuti immediatamente, è possibile cambiare la decisione durante l’attesa. I giocatori accettano la decisione quando è corretta“.
Nel Mondiale del 2026 queste due proposte diventeranno realtà. Se un giocatore dovesse essere espulso per una seconda ammonizione sbagliata o se dovesse essere erroneamente assegnato un calcio d’angolo, il VAR potrà intervenire per correggere la decisione presa dall’arbitro. In tal senso, il Mondiale fungerà anche da test per i campionati di club che inizieranno poche settimane dopo. Se le due introduzioni dovessero avere esito positivo non è da escludere che si possa applicare anche alle prossime competizioni tra club o a partire da quelle ancora seguenti.
Mondiali 2026, il caso Prestianni: chi parla con la mano davanti la bocca viene espulso
Dal 1° luglio tutti i calciatori che parleranno con la bocca coperta saranno espulsi. Ad annunciarlo è stato Pierluigi Collina, il presidente della Commissione Arbitrale della FIFA, il quale ha spiegato che qualsiasi giocatori parli con un altro protagonista del match con una mano, un braccio o una maglietta davanti alla bocca sarà punito con il cartellino rosso. “È qualcosa che sarà sempre punito con il rosso, perché è un gesto che il giocatore compie intenzionalmente, non d’istinto. Ci aspettiamo che i giocatori non lo facciano” ha spiegato Collina ai giornalisti. L’introduzione di questa sanzione nasce da quanto avvenuto quest’anno in Champions League. Durante la partita tra Benfica e Real Madrid, Vinicius Junior ha accusato Gianluca Prestianni di avergli rivolto delle frasi omofobe e razziste. Nonostante la squalifica inflitta all’argentino, non sono mai state portate alla luce le frasi ingiuriose che avrebbe rivolto all’avversario. Questo perché la bocca di Prestianni era coperta dalla sua mano.
Mondiali 2026, ridotte le perdite di tempo
Una delle priorità del Mondiale 2026 sarà l’aumento del tempo effettivo e, quindi, la riduzione delle perdite di tempo. Saranno molti gli accorgimenti ai quali i direttori di gara incaricati dovranno prestare attenzione. Tra questi la rimessa dal fondo del portiere che non potrà durare più di 5 secondi, pena calcio d’angolo per gli avversari, così come una rimessa laterale che va oltre i 5 secondi porta a un contro-fallo e, quindi, all’assegnazione della rimessa per la formazione avversaria (ci sarà flessibilità per le rimesse lunghe in area di rigore).
Tra le più novità più dure c’è, però, quella relativa alle sostituzioni. Il calciatore chiamato a uscire avrà massimo 10 secondi per abbandonare il campo e dovrà farlo dal punto più vicino a lui (a meno di altre indicazioni da parte dell’arbitro). Se dovesse sforzare i 10 secondi, il giocatore entrante dovrà restare un minuto fuori dal campo e subentrare solo alla prima interruzione disponibile. Per evitare fraintendimenti Collina ha chiarito che, nel caso in cui dovessero essere effettuate più sostituzioni in contemporanea, i giocatori avranno 10 secondi per lasciare il campo dal momento in cui apparirà l’ultima sostituzione sulla lavagnetta del quarto uomo.
Intervento medico: un minuto fuori dal campo
Di particolare rilevanza e motivo di dibattito sarà la decisione di tenere fuori dal campo per un minuto anche tutti quei calciatori che verranno sottoposti a un intervento medico durante la partita. L’obiettivo di questa introduzione è quello di evitare che i calciatori della squadra in vantaggio perdano tempo fingendo infortuni. Ci saranno, però, alcune eccezioni: l’assistenza al portiere, la collisione tra portiere e un altro giocatore, la collisione tra due compagni di squadra, infortuni alla testa o l’infortunio del calciatore che deve battere un rigore dopo aver subito fallo.