MotoGP, crisi Bagnaia: fuorionda galeotto e rabbia Ducati. Cosa può succedere
Bagnaia in crisi e protagonista di uno spiacevole fuorionda: cosa può succedere da qui al termine della stagione di MotoGP con Ducati

Una parabola difficile da comprendere quella discendente che sta vivendo Pecco Bagnaia. Il pilota due volte campione del mondo di MotoGP con Ducati nell’ultimo anno e mezzo sembra aver perso il feeling con la moto che lo ha portato davanti a tutti. Poco importano allora le statiche e il fatto che a Misano abbia superato Andrea Dovizioso diventando il pilota con più presenze nella storia della Ducati se contemporaneamente ha vissuto un altro weekend da dimenticare, arrivando ad ammettere sommessamente: «In questo momento sono da nono-decimo posto». Sei GP fa era ancora sul podio per la quarta volta consecutiva; poi, improvvisamente, qualcosa si è spezzato: quattro ritiri e un sesto posto nelle successive cinque gare.
Il fuorionda galeotto
Le sue dichiarazioni dopo ogni sessione di MotoGP sono diventate una sorta di appuntamento con l’incomprensione. «Non capisco perché non riesca più a fare nulla», ripete Bagnaia, riferendosi a ingresso e percorrenza di curva, staccata e comportamento della moto. Proprio la staccata, un tempo uno dei suoi punti di forza. E mentre le altre Ducati continuano a lottare davanti, lui sembra non trovare più una spiegazione. A Misano, poi, il fuori onda trasmesso da DAZN Spagna ha aggiunto un nuovo capitolo. Parlando con Fabio Di Giannantonio, Bagnaia ha spiegato che in frenata è «come frenare con la frizione tirata». Alla proposta di utilizzare una configurazione più vicina a quella standard, la risposta è stata: «Non me lo permetteranno». Una frase che ha alimentato supposizioni e scenari di ogni tipo.
Provvedimenti Ducati
Dal possibile cambio di pilota alle ipotesi di separazione anticipata, fino alla suggestione Nicolò Bulega: le voci dopo quanto accaduto si sono moltiplicate. Ma sono scenari tutti da verificare, mentre Bulega deve ancora completare la sua stagione Superbike. La realtà, per ora, è quella di un rapporto tra Bagnaia e Ducati diventato ormai insostenibile. E a Misano la frattura rischia di essersi fatta insanabile: un problema di poco conto per il futuro considerando l’addio già ufficiale al termine della stagione, ma tutt’altro che banale per il presente. Il «Non si renda ridicolo» di Paolo Simoncelli è emblematico, la rabbia di Gigi Dall’Igna è scontata. E per quanto un licenziamento anticipato sia difficile da immaginare, non è da escludere che possa arrivare magari una separazione anticipata concordata per porre fine a un matrimonio finito da tempo.