Marc Marquez, MotoGP
Analisi

MotoGP, le pagelle dei protagonisti: i voti al termine del mondiale

Le pagelle dei protagonisti principali della MotoGP 2025: Marquez dominante, Bezzecchi la sorpresa, Bagnaia deve rinascere
Niccolò Di Leo
Marc Marquez, MotoGP

Le pagelle dei protagonisti principali della MotoGP 2025: Marquez dominante, Bezzecchi la sorpresa, Bagnaia deve rinascere

La gara di Valencia ha concluso la stagione di MotoGP. Marco Bezzecchi con la sua vittoria ha posto fine a un motomondiale diverso dal solito, ricco di colpi di scena in alcuni casi positivi, in altri decisamente drammatici. Il ritorno alla vittoria di Marc Marquez, dominatore del 2025, rientra nel primo gruppo, insieme alla sorprendente esplosione di Bezzecchi, insieme ad Alex Marquez gli unici in grado di dare del filo da torcere al #93. Ducati e Aprilia sono state le due case protagoniste del mondiale, nonostante le loro gioie vadano divise a metà con il crollo di Pecco Bagnaia per il team di Borgo Panigale e i continui infortuni di Jorge Martin per quello di Noale. In vista dell’inizio della prossima stagione, con i primi assaggi che arriveranno già dai test di martedì, è arrivato il momento di tirare le somme finali e di dare i voti al rendimento di quelli che sono stati i piloti protagonisti dell’ultima annata di MotoGP.

Moto GP, le pagelle dei protagonisti

MARC MARQUEZ – 10: Perfetto. Non ci sono altre parole per descrivere il primo anno di Marc Marquez nel team ufficiale. Il pilota spagnolo ha sfruttato al massimo le caratteristiche della GP25 messagli a disposizione da Ducati. Il numero #93 è tornato alla vittoria in un Mondiale di MotoGP per la nona volta nella sua carriera , a sei anni di distanza dall’ultimo successo del 2019, battendo anche il precedente record di punti con 545 conquistati, rispetto ai 420 di quell’anno. Peccato solo per lo sfortunato incidente in Indonesia che lo ha costretto a saltare la fine del motomondiale.

ALEX MARQUEZ – 9: Marc domina, Alex segue. E non solo nella classifica piloti generale. La famiglia Marquez ha dato un enorme contributo a Ducati per la vittoria del titolo costruttori. Il numero #72 ha concluso la propria stagione con tre vittorie in gara lunga e 467 punti totali: una cifra sufficiente per puntare a diventare campioni, se davanti il fratello non avesse imposto un ritmo mostruoso. La discontinuità nella seconda parte di stagione abbassa leggermente il voto in pagella, ma è anche merito della crescita di avversari come Bezzecchi, Quartararo e Pedro Acosta.

MARCO BEZZECCHI 9,5: Lui è umile, quindi dopo Valencia si è dato 6,5 come voto, ma noi siamo decisamente più generosi e riconoscenti. Nell’anno in cui Bagnaia fa difficoltà, l’Italia scopre un nuovo idolo. Il suo addio alla VR46 sembrava una scelta poco ragionata, ma i risultati hanno detto tutt’altro. Marco Bezzecchi è stato il grande protagonista in casa Aprilia, là dove avevano puntato su Jorge Martin, campione del mondo in carica, per sviluppare la moto. ‘Bez’ non solo è stato capace di prendere il suo posto, ma si è rivelato anche l’unico in grado di tenere testa a un Marc Marquez spaventoso. Quando il #93 si è infortunato, per un errore dello stesso Bezzecchi a Mandalika, il #73 ha preso il suo posto diventando dominatore nel finale di stagione. Sono 353 i punti totali, il terzo posto nel motomondiale è strameritato e a riconoscerlo è stato lo stesso Bagnaia. Le tre vittorie ottenute sono segno di un grande progresso, così come i miglioramenti ottenuti in qualifica e nella Sprint race, da anni suoi punti deboli.

PEDRO ACOSTA 7,5: Maledetta vittoria che manca. Pedro Acosta fa volare la KTM, anche oltre le sue possibilità, ma non riesce a chiudere l’anno con un primo posto tra Sprint race e gara lunga. Spinge la moto oltre ogni limite, compete con case decisamente più avanti della sua, ma non basta. Il quarto posto nel motomondiale è un risultato eccellente, considerando i suoi sfidanti, e i 307 punti un traguardo di cui andare fieri. Acosta va 5 volte a podio nel motomondiale, da lui ci si può aspettare anche qualcosa in più, lui può anche pretendere qualcosa in più. Il 2026 sarà ancora in KTM, ma il sogno per il 2027 si chiama Ducati.

FRANCESCO BAGNAIA – 4: Troppo facile dare il voto. D’altronde, lo ha fatto lui stesso ai microfoni di Sky Sport. Le analisi da fare sarebbero tantissime, almeno quante le domande senza risposta in un anno maledetto e che i è concluso con il ritiro a Valencia per un errore di Zarco. Bagnaia poteva dare di più? Sicuramente e anche lui pretende da sé stesso più velocità, ma quando le stagioni iniziano storte è difficile che finiscano diversamente. Pecco non si rispecchia nella GP25. Solo a Motegi fa vedere quanto vale vincendo la Sprint e la gara lunga: una luce in mezzo al buio pesto che è stato il suo motomondiale. Non ci dilunghiamo troppo e rimandiamo i giudizi. Nel 2026 le cose dovranno andare diversamente: lui dovrà fare meglio, Ducati dovrà fare di tutto per recuperare il suo campione.

FABIO QUARTARARO – 6: Non è un’annata positiva perché chiude al nono posto, ma quasi raddoppia i punti dello scorso motomondiale. Fabio Quartararo fa ruggire la sua Yamaha, almeno in alcune occasioni. Non vince nessuna gara lunga, ottiene solo un secondo posto, ma tutto fa parte di un processo di sviluppo che passa soprattutto per il pilota di Nizza. Il prossimo motomondiale sarà quello della verità: la casa giapponese esordirà con la V2, Quartararo dovrà spendersi il doppio nei test prestagionali per portarla al livello di un tempo.

MotoGP, da ‘Diggia’ a ‘Morbido’: le pagelle degli italiani

DI GIANNANTONIO – 7: Il sesto posto ottenuto è un buon risultato per il pilota di punta della scuderia VR46. Fabio Di Giannantonio si porta a casa quattro podi in gara lunga, mettendo in mostra ottime capacità di crescita.

FRANCO MORBIDELLI 5,5: La prima parte di stagione è ottima, poi c’è un crollo evidente. Paga il fatto di avere la GP24, al contrario di ‘Diggia’, ma finisce solo due volte a podio e siamo ancora nelle prime cinque gare. Nella seconda parte di stagione il miglior risultato è il quinto posto in Indonesia, ultima gara lunga portata a termine.

LUCA MARINI 7: Quell’Honda spesso e volentieri ha dato ottime risposte. Il minuzioso lavoro svolto dal pilota italiano è evidente e gli permette di migliorare clamorosamente i risultati nella seconda metà di stagione, rientrando tra i primi dieci 8 volte dal ritorno dal suo infortunio. Dettaglio bonus: cade una sola volta, nella gara lunga in Giappone, per il resto fa zero punti solo quando infortunato.

ENEA BASTIANINI – 5: Difficile da giudicare. Vederlo passare dal quarto posto nel mondiale con la Ducati, al quattordicesimo con la KTM Tech 3 è molto particolare, ma prevedibile. Fatica a trovare continuità e spesso guarda gli altri dalle parti basse del gruppone. Per questo arriva un’insufficienza, ma comprensibile.

LORENZO SAVADORI E NICOLO’ BULEGA – S.V.: Savadori approfitta degli infortuni di Marquez per tornare a correre in MotoGP. Porta a termine ben 10 gare, in due di queste va a punti, conquistandone 8 complessivi, uno in più di Chantra, gli stessi di Augusto Fenandez. Bulega corre due gare con la Ducati Desmosedici al posto di Marquez, fatica inizialmente accusando il passaggio dalla Superbike, ma poi migliora e si regala 2 punticini per festeggiare il sogno che si realizza: correre con Ducati in MotoGP.

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