Napoli, frenata Anguissa: Conte deve reinventarsi il centrocampo

La cautela prevale sulla fretta, Anguissa non sarà del match al Bentegodi contro il Verona: con una lista di assenti lunghissima, il tecnico salentino è costretto a studiare nuove soluzioni tattiche
Giordano Grassi
Frank Anguissa (Getty Images)

L’ottimismo che aleggiava a Castel Volturno nelle ultime 48 ore si è scontrato con la realtà del campo. Nonostante i segnali incoraggianti arrivati durante gli allenamenti settimanali, Frank Zambo Anguissa non figura tra i convocati per la sfida di domani contro il Verona. Lo staff tecnico del Napoli ha scelto la linea della prudenza assoluta: la lesione al bicipite femorale rimediata a novembre è un infortunio insidioso e forzare i tempi significherebbe correre il rischio allungarli ulteriormente. La priorità, in un momento cruciale della stagione, è evitare ricadute.

Non solo Anguissa: l’infermeria non dà tregua

L’assenza di Anguissa è solo la punta dell’iceberg. Antonio Conte si prepara alla trasferta veneta con una rosa drasticamente ridotta, dovendo fare a meno di pedine fondamentali come McTominay, Di Lorenzo, Neres, Rrahmani e De Bruyne. La coperta, in ogni reparto, è diventata cortissima e questo scenario impone scelte obbligate, trasformando quello che era un esperimento tattico in una necessità strutturale. In mediana, ad esempio, la coesistenza di Gilmour e Lobotka non è più una prova, ma l’unico assetto possibile per gestire i ritmi e la qualità della manovra.

Dal centrocampo senza Anguissa alla difesa

Anche il pacchetto arretrato è in piena emergenza e, senza Rrahmani e Di Lorenzo, il tecnico sembra orientato a confermare il trio Beukema-Buongiorno-Juan Jesus. Ma non è solo una questione di assenze: l’esperimento che ha visto Olivera adattato come braccetto nel finale della gara contro l’Atalanta non ha convinto, soprattutto alla luce della disattenzione su Samardzic che è costata la rete del ko. Ma la missione a Verona è di quelle che valgono un’intera stagione, con Conte che chiederà ai suoi di stringere i denti una volta di più.

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