Massimiliano Allegri, tecnico del Napoli

Napoli, i primi problemi di Max: stravolgerà il suo gioco per far felice De Bruyne?

Massimiliano Allegri al Napoli deve affrontare già primi problemi: è disposto a cambiare gioco pur di far felice De Bruyne?
Niccolò Di Leo
Massimiliano Allegri, tecnico del Napoli (Getty Images)

Massimiliano Allegri al Napoli deve affrontare già primi problemi: è disposto a cambiare gioco pur di far felice De Bruyne?

Lo avevamo già visto questo cambio di panchina. Ma questa volta il contesto sarà decisamente diverso. Antonio Conte saluta un club, al suo posto arriva Massimiliano Allegri reduce da un’esperienza al Milan. La mente va all’estate del 2014, ben 12 anni fa. Quando la Juventus vinceva e dominava il panorama calcistico italiano e decise di sostituire Conte con Allegri per incrementare il numero di successi e cercare di dire la sua anche a livello internazionale. Un obiettivo raggiunto solo in parte, perché con il livornese in panchina la Vecchia Signora ha vinto 5 Scudetti e ha giocato 2 finali di Champions League, perdendole però entrambe. Questa volta Allegri raccoglierà il lavoro svolto da Conte e Napoli, ma con la consapevolezza che servirà qualcosa in più per poter rialzare il livello della squadra e tornare a competere a un titolo per il quale i partenopei quest’anno non sono mai stati in corsa.

Il primo problema di Max: De Bruyne e il gioco del Napoli

Ci saranno, infatti, alcune cose da correggere dalle parti di Castel Volturno. Allegri, ancora non ufficializzato come nuovo allenatore da De Laurentiis, dovrà sistemare dei problemi causati dalla proficua, ma non perfetta, gestione precedente. Il primo, che è anche quello centrale, lo ha esposto pubblicamente Kevin De Bruyne. Arrivato l’estate scorsa come la nuova star del Napoli, il colpo da novanta che avrebbe dovuto garantire il secondo Scudetto consecutivo, dal ritiro del Belgio ha esultato per l’addio di Conte, sollevando una critica sul ruolo avuto in squadra e sul gioco troppo difensivista che ha applicato l’allenatore pugliese. La sua centralità in un calcio divertente e volto all’attacco sono i presupposti che KDB ha messo sul tavolo per la sua permanenza. A un anno dalla scadenza del contratto Allegri dovrà parlarci per trovare insieme a lui uno stratagemma per farlo sentire fondamentale all’interno del suo gioco.

L’attacco di De Bruyne a Conte

“Se sono felice che Conte sia andato via? Per me sì, non doveva restare. Se io rimango? Ho ancora un anno di contratto, ma voglio avere un colloquio. L’anno scorso sono state dette certe cose, tipo ‘Giocheremo in un certo modo, faremo questo e quello’, ma poi poco di tutto questo si è concretizzato, e questo chiaramente dispiace. Credo sia importante avere un confronto sul modo di giocare, quest’anno ho capito che il modo di giocare per me conta molto. Adattarsi al gioco di Conte per me è stato complicato perché Conte ha una visione del calcio molto diversa dalla mia. Non ho praticamente mai avuto l’opportunità di giocare nel ruolo che preferisco. Nonostante questo, ho sempre dato tutto per la squadra. Giocavamo in maniera molto difensiva. Se cerchi di vincere ogni partita con un solo gol di scarto con un 5-4-1, proponi un certo tipo di calcio. All’inizio della stagione giocavamo addirittura molto arretrati. Il nostro capocannoniere ha segnato dieci gol…“.

Allegri cambierà gioco al Napoli?

Quindi? Cosa dovrà fare Max Allegri? La domanda sorge spontanea e con lei le perplessità sul futuro di De Bruyne. Il passaggio da Conte ad Allegri non presuppone uno stravolgimento del gioco. Potrebbe cambiare il modulo. Potrebbero cambiare le richieste tattiche. La mentalità, però, resterà quella. Le squadre di Allegri non pressano e non comandano il gioco, attendono e colpiscono. Un’applicazione non così distante rispetto a quella voluta da Antonio Conte e che Kevin De Bruyne non ha particolarmente gradito. Il belga, quindi, andrà via? Bisognerà trovare un punto d’incontro. Se la volontà di KDB è quella di restare al Napoli e di ignorare i petrodollari, allora Max e Kev potrebbero individuare la quadra. In questo senso il ruolo in campo potrebbe essere la chiave, ma tutto dipenderà da cosa De Bruyne vuole veramente.

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