Nazionale, Malagò dice no a Pirlo: Maldini e Leonardo potrebbero dimettersi
Dopo il no a Pirlo da parte di Malagò potrebbero arrivare novità in Nazionale anche per Leonardo e Maldini: la ricostruzione

Si apre la caccia a un nuovo commissario tecnico per la Nazionale. Non sarà infatti Andrea Pirlo il prossimo CT, come annunciato dallo stesso allenatore tramite i propri profili social: «Per rispetto nei confronti delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, ho scelto finora di mantenere il silenzio ma dopo aver appreso ieri sera di non essere più il candidato alla panchina della Nazionale italiana, ritengo doveroso chiarire alcuni aspetti». Ma perché l’ex centrocampista è sfumato? E cosa accadrà ora a Maldini e Leonardo?
Il veto su Pirlo
Negli ultimi giorni l’accostamento del nome di Andrea Pirlo alla panchina della Nazionale era stato catapultato al centro delle polemiche, sportive e non. un problema non di poco conto per la FIGC, che avrebbe iniziato a ricevere una forte pressione politica che, secondo le ricostruzioni più accreditate, avrebbe portato il nuovo numero uno della Federcalcio Giovanni Malagò a dire di no alla candidatura di Pirlo.
Il futuro di Maldini e Leonardo
Il veto sul nome di Andrea Pirlo, scelta forte del nuovo direttore tecnico Paolo Maldini e dell’advisor Leonardo, potrebbe aprire ora a nuovi scenari. Il duo aveva scelto per la Nazionale il nome di Pep Guardiola, che aveva però rifiutato per motivi familiari. Da lì la scelta di un nome meno altisonante ma fortemente in linea col progetto di Maldini e Leonardo. Attenzione però ora ai possibili sviluppi, perché il veto a Pirlo potrebbe anche portare addirittura alle dimissioni di direttore tecnico e advisor qualora dovessero rendersi conto di essere al timone di un progetto sul quale non hanno il totale controllo. Situazione diversa si verificherebbe invece qualora dovessero avere il via libera a cercare un nuovo CT in linea con il profilo di Pirlo: non un nome altisonante, ma qualcuno a cui affidare un lungo progetto e che possa crescere di pari passo con la Nazionale.