Analisi

Parigi-Tours 2025: il percorso e gli uomini da seguire

In programma domenica 12 ottobre, l'edizione numero 119 della classica francese ha una startlist importante nella quale non c'è un favoritissimo
Pasquale Cosco

In programma domenica 12 ottobre, l’edizione numero 119 della classica francese ha una startlist importante nella quale non c’è un favoritissimo.

Da qualche anno la Parigi-Tours è stata resa più complicata con l’inserimento di alcune côtes e di diversi tratti di sterrato (i cosiddetti “Chemins des vignes”) ma rimane una gara adatta alle ruote veloci.

Domenica 12 ottobre

Parigi-Tours

Lunghezza: 211.6 km

Dislivello complessivo: 1245 metri

Descrizione

Lunga 211.6 km, la classica francese partirà da Chartres e arriverà a Tours.
Dopo tanta pianura, negli ultimi 70 km i corridori affronteranno nove settori di fuoristrada e altrettante brevi salite (rispettivamente, uno in meno e una in più della scorsa edizione).
L’ultima asperità verrà superata quando mancheranno solo 8700 metri al traguardo, che quest’anno è stato anticipato di due chilometri. La gara non si concluderà più in Avenue de Grammont, ma in Boulevard Béranger, alla fine di un rettilineo di 800 metri.

Sette uomini da seguire

Arnaud De Lie (Lotto)
Secondo allo Sparkassen Münsterland Giro del 3 ottobre, il belga insegue l’ottavo successo del 2025.

Christophe Laporte (Team Visma | Lease a Bike)
Primo l’anno scorso, il transalpino cerca un prestigioso back to back.

Olav Kooij (Team Visma | Lease a Bike)
A segno undici volte quest’anno, il neerlandese ha le qualità per fare 12.

Mathias Vacek (Lidl-Trek)
Il campione nazionale ceco (sia a cronometro che in linea) nel 2024 ha chiuso la Parigi-Tours in seconda posizione.

Corbin Strong (Israel – Premier Tech)
A caccia della quinta affermazione stagionale, il neozelandese in carriera ha trionfato otto volte.

Dorian Godon (Decathlon AG2R La Mondiale Team)
Il 6 e l’11 ottobre il francese ha vinto la Coppa Bernocchi e il Tour de Vendée.

Matteo Trentin (Tudor Pro Cycling Team)
Già primo nel 2015 e nel 2017, il trentino sogna un clamoroso tris che gli permetterebbe di raggiungere i quattro corridori (tra i quali spicca il tedesco Erik Zabel) in vetta all’albo d’oro.

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