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Parma-Lazio, generazioni a confronto: Cuesta sfida Sarri

Un tecnico trentenne e un altro con più del doppio degli anni: in Parma-Lazio si sfideranno due allenatori appartenenti a generazioni decisamente distanti
Niccolò Di Leo
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Un tecnico trentenne e un altro con più del doppio degli anni: in Parma-Lazio si sfideranno due allenatori appartenenti a generazioni decisamente distanti

La partita tra Parma e Lazio rievoca sempre dolci ricordi, di un calcio storico che ormai appartiene al passato. A quando entrambe le formazioni appartenevano al gruppo delle Sette Sorelle e competevano per la vittoria di campionati e coppe europee. Quando si scambiavano giocatori del calibro di Veron, Almeyda, Conceicao, Couto, Sensini, Crespo e Chiesa per citare solo alcuni dei più celebri e forti doppi ex di questa partita. Oggi la Lazio si trova in lotta per avvicinare la zona Europa, dopo un’estate complicata per il mercato bloccato e le mille vicissitudini che si sono alternate in casa biancoceleste, ma che ha visto nell’arrivo di Maurizio Sarri l’unico bagliore di luce in un buio pesto. Il Parma, invece, ha tentato un’altra scommessa per raggiungere una salvezza tranquilla. Dopo aver fallito quella di Maresca qualche anno fa ed esser riuscita a lanciare Chivu, oggi all’Inter, la squadra crociata ha puntato tutto su Cuesta, il giovane trentenne cresciuto alle spalle di Mikel Arteta nell’Arsenal. Parma-Lazio, che si giocherà oggi alle ore 18.00 presso lo Stadio Ennio Tardini, sarà una partita che metterà di fronte due generazioni opposte.

Cuesta, anche agli allenatori serve tempo

Carlos Cuesta è il punto interrogativo di questa stagione. La cocente curiosità che si era sviluppata quest’estate intorno alla figura del nuovo allenatore del Parma è andata via via scemando davanti a risultati altalenanti che hanno portato i crociati a lottare per la retrocessione, faticando a sviluppare una propria identità chiara e ben definita. Nelle prime quattordici partite di campionato la squadra emiliano-romagnola ha conquistato 14 punti. La media di un punto a partita è stata sufficiente per uscire dalla zona salvezza, ma non per posizionarsi in un’area tranquilla della classifica. Il Parma fatica a scendere in campo esprimendo concetti di gioco chiari. La prima confusione arriva dal cambio continuo di modulo. A volta la difesa a 3, a volte la difesa a 4. Questo porta a degli sconvolgimenti tattici che non aiutano nella ricerca di un’identità chiara e definita. Il lavoro di Cuesta, però, non è di certo incentrato su questa stagione. L’allenatore spagnolo ha come obiettivo quello di gettare le basi in questa prima parte di campionato, raggiungere la salvezza esprimendo un buon gioco nella seconda, per poi mostrarsi in maniera più chiara nella stagione a venire.

Sarri, l’esperienza la chiave per un’insperata rinascita

Maurizio Sarri ha di certo bisogno di meno presentazioni, anche se quest’anno stiamo vedendo una veste nuova dell’allenatore della Lazio. Il mercato bloccato e una squadra neanche lontanamente idonea alle sue caratteristiche lo hanno costretto a fare qualche passo indietro per poter andare avanti. Il palleggio continuo e costante richiede una qualità tecnica che i suoi giocatori non hanno e degli automatismi che ancora non sono insiti al 100% nella testa della squadra, nonostante gli ultimi miglioramenti. Per prima cosa Sarri ha lavorato sulla fase difensiva, dove aveva materiale per poter costruire qualcosa di importante, avendo già allenato Gila, Romagnoli, Marusic, Lazzari e Patric. Successivamente ha cercato di procedere a piccoli step, aumentando il ritmo del proprio gioco e cercando soluzioni tattiche che potessero valorizzare i propri giocatori, soprattutto un reparto offensivo decisamente in difficoltà per la produzione offensiva – fino a qualche partita fa – e sul piano realizzativo – dove ancora persistono i limiti.

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