Perché il Como non compra italiani? La verità di Suwarso: “Non possiamo permetterceli”

Il Como festeggia la prima qualificazione europea dei suoi 119 anni di storia, ma il presidente Mirwan Suwarso è pronto a guardare già alla prossima stagione. Nell’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, al numero uno lariano è stato fatto notare il basso impiego di calciatori italiani e il presidente ha approfondito il motivo.
“Gli italiani costano troppo”
Secondo Suwarso, infatti, il problema principale è rappresentato dai costi troppo elevati del mercato italiano. “Siamo sempre alla ricerca di italiani, nella prima stagione in Serie A ne abbiamo comprati quattro. Il problema è che sono molto costosi e non possiamo pagarli in modo dilazionato”, ha spiegato il presidente, sottolineando come la società preferisca mantenere un modello sostenibile senza spese fuori controllo. Il progetto della proprietà Hartono, infatti, non punta semplicemente a spendere tanto, ma a costruire un club profittevole nel giro di pochi anni. Per questo motivo il Como guarda spesso a profili internazionali o a operazioni economicamente più vantaggiose rispetto a quelle richieste dal mercato italiano.
Gli obiettivi azzurri del Como
Suwarso ha comunque ribadito l’interesse verso diversi talenti azzurri, facendo nomi importanti come Orsolini, Bastoni e Dimarco, pur ammettendo che al momento siano fuori portata economica per il club, ma anche Venturino, Cambiaghi e Pellegrini della Lazio. Parallelamente, il Como sta investendo nella crescita interna di giovani prospetti, con l’obiettivo di portarli gradualmente in prima squadra. “Stiamo crescendo quattro o cinque giovani che spero presto possano fare il salto”, ha spiegato Suwarso, confermando la volontà di costruire una base solida senza rivoluzioni continue sul mercato.