Massimiliano Allegri

Questo Milan è una macchina negli scontri diretti

Cinque successi, tutti di misura, e un pareggio contro le grandi: la ricetta di Allegri funziona soprattutto con le big
Iacopo Erba

Cinque successi, tutti di misura, e un pareggio contro le grandi: la ricetta di Allegri funziona soprattutto con le big

Massimiliano Allegri

Tra i segreti del Milan momentaneamente capolista, in attesa che Roma e Napoli si affrontino in campo all’Olimpico, c’è sicuramente un ruolino di marcia praticamente perfetto nei confronti con le altre grandi della Serie A. Le partite contro le concorrenti al titolo hanno infatti portato in dote ai rossoneri tantissimi punti e compensato quelli lasciati per strada e terribilmente rimpianti contro Cremonese, Parma e Pisa, squadre ampiamente alla portata di un Diavolo che settimana dopo settimana ha trovato sempre più una quadra sul piano sia tecnico che tattico. E che soprattutto può continuare a sognare in grande.

Puro attrito

Quello contro la Lazio è stato infatti il quinto scontro diretto vinto sui sei disputati finora dal Milan finora in questo campionato. Prima dei biancocelesti, infatti, i rossoneri avevano sconfitto nell’ordine Bologna, Napoli, Roma e Inter. L’unica altra grande che è riuscita a fermare il Diavolo è stata la Juventus, contro la quale Leao e compagni hanno pareggiato. Cinque successi arrivati con un gol di scarto e uno 0-0, risultati sinonimo della straordinaria capacità dei rossoneri di portare a casa le partite “di attrito”: soffrendo, facendo squadra e sfruttando le occasioni con il cinismo di chi sa di poter arrivare in fondo.

Striscia positiva

Ora l’obiettivo di Max Allegri e del suo Milan è quello di fare un ulteriore passo avanti. La stessa mentalità e attenzione messa in campo contro le grandi squadre deve necessariamente arrivare anche contro formazioni con una classifica diversa. Ma d’altro canto il Diavolo ha perso solo alla prima di campionato, sfida che concede sempre più attenuanti. Da lì, 12 risultati utili consecutivi e tante dimostrazioni di grande forza sia tecnica che soprattutto mentale. Punire gli scivoloni con Parma e Pisa appare perciò giusto, ma lo è al contempo anche farne una questione di stato: se infatti è vero che il campionato lo vince chi sbaglia meno, è altrettanto assodato che a nessuno si può chiedere la perfezione. E il Milan, forse, è al momento la squadra che sul piano dei risultati ci si è avvicinata di più.

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