Real-Benfica, nervi tesi al Bernabéu: lo spogliatoio merengue difende Vinícius
Il clima che circonda il ritorno della sfida tra Real Madrid e Benfica è tutt’altro che sereno. Secondo le indiscrezioni raccolte da El Chiringuito de Jugones, la ferita aperta durante il match del Da Luz continua a bruciare tra le fila dei campioni di Spagna. Al centro della tempesta c’è il presunto episodio di insulti razzisti rivolti da Gianluca Prestianni a Vinícius Júnior. Lo spogliatoio del Real sarebbe profondamente scosso e indignato per l’accaduto: senatori e leader avrebbero chiesto massima concentrazione al resto del gruppo, con l’obiettivo di canalizzare la rabbia agonistica in una prestazione galvanizzante per il pubblico del Santiago Bernabéu.
Prestianni salta il Real Madrid
Sul fronte disciplinare sono arrivati i primi provvedimenti ufficiali per cercare di placare gli animi, sebbene la tensione resti altissima. L’Uefa ha infatti comunicato una sospensione provvisoria di una giornata per Gianluca Prestianni. Il giovane talento argentino non potrà quindi scendere in campo nella bolgia di Madrid, privando il Benfica di una pedina importante nel tentativo di difendere il risultato dell’andata. Nonostante lo stop forzato, Prestianni è partito comunque con il resto della delegazione portoghese alla volta della Spagna, una scelta interpretata come un gesto di vicinanza ai propri compagni in un momento di estrema pressione mediatica.
Real-Benfica, il piano di Arbeloa
Secondo la stmpa spagnola, nonostante il risentimento verso l’avversario sia palpabile, Arbeloa e il suo staff starebbero lavorando per isolare i giocatori dal “rumore” esterno. L’indicazione data alla squadra è chiara: rispondere esclusivamente attraverso il gioco, evitando provocazioni che potrebbero degenerare in campo. La determinazione dei Blancos viene descritta come granitica, con la ferma volontà di far parlare i fatti e chiudere i conti con una qualificazione che avrebbe, in questo contesto, un sapore ancora più dolce.