Roma, incubo lontano dall’Olimpico: due mesi e mezzo senza vittorie

Il rendimento della Roma fuori casa è quello che sta compromettendo la corsa Champions, ma ora davanti c'è l'Inter capolista
Chiara Scatena
Gasperini (Getty Images)
Gasperini (Getty Images)

C’è un tabù da spezzare per la Roma e ai fini della classifica è forse quello che pesa di più. Si tratta delle trasferte, diventate improvvisamente il punto debole della Roma di Gasperini. E la prossima sfida sarà proprio lontano da casa, nella domenica di Pasqua, contro la capolista Inter.

L’Olimpico non è più un fortino

La Roma non vince lontano dall’Olimpico da oltre due mesi: 77 giorni senza successi, un’eternità per una squadra che fino a poco tempo fa viaggiava stabilmente tra le prime posizioni. L’ultima vittoria esterna risale al 18 gennaio contro il Torino, con il 2-0 firmato Malen e Dybala. Poi il vuoto. Un calo che coincide anche con l’assenza di Dybala, il vero punto di riferimento tecnico: senza la sua qualità, la squadra ha perso brillantezza e sicurezza.

La differenza tra casa e trasferta

All’Olimpico, invece, la musica cambia completamente. I 32 punti conquistati in casa fanno della Roma una delle migliori squadre del campionato, a pochi passi dalla vetta. Una squadra solida, efficace, quasi dominante. Ma lontano da casa emerge un’altra versione: fragile, discontinua, spesso irriconoscibile. I numeri parlano chiaro: appena 22 punti in trasferta, ben dieci in meno rispetto al rendimento casalingo. Un divario netto che rischia di compromettere la stagione.

Blackout dopo un ottimo inizio di stagione

Eppure l’inizio era stato promettente. Nelle prime sei trasferte erano arrivati 15 punti su 18, con vittorie importanti contro Pisa, Lazio, Fiorentina, Sassuolo e Cremonese. L’unico passo falso era stato il ko contro il Milan. Poi, però, qualcosa si è rotto. È iniziato un vero e proprio blackout: tre sconfitte di fila contro Cagliari, Juventus e Atalanta, seguite da una breve reazione con Lecce e Torino, prima di un nuovo crollo tra Udinese, Napoli, Genoa e Como. Tra risultati negativi e polemiche, è cresciuta una sensazione di smarrimento generale.

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