Roma, sfuma Summerville: D’Amico studia le possibili alternative
Dopo una lunga trattativa con i giallorossi, l’olandese ha scelto l’Al Hilal di Simone Inzaghi: a lui 60 milioni in quattro anni, al West Ham 55 più 10 di bonus

La Roma è costretta a rivedere i propri piani sul mercato offensivo. La pista che portava a Crysencio Summerville, infatti, si è progressivamente raffreddata fino a sfumare, costringendo il direttore sportivo Tony D’Amico a valutare nuove soluzioni per rinforzare le corsie esterne. L’ olandese era considerato uno dei profili più interessanti per aggiungere qualità, velocità e imprevedibilità al reparto avanzato, ma la trattativa non ha trovato le condizioni giuste per arrivare alla fumata bianca. Con il mercato ancora aperto, però, la società giallorossa non vuole farsi trovare impreparata e sta già lavorando su diversi nomi per consegnare a Gasperini un rinforzo nel minor tempo possibile.
Perché è sfumato l’affare Summerville
La trattativa per Summerville si è rivelata più complicata del previsto. Tra la valutazione del cartellino, la concorrenza di altri club e le condizioni economiche dell’operazione, la Roma ha preferito non forzare la mano, evitando un investimento ritenuto eccessivo rispetto alle proprie strategie. Il club capitolino continua infatti a seguire una linea ben precisa: investire su giocatori funzionali al progetto tecnico senza compromettere gli equilibri finanziari. Per questo motivo, una volta compreso che l’operazione sarebbe stata difficilmente sostenibile, Tony D’Amico ha deciso di spostare l’attenzione su altri profili. L’obiettivo resta quello di individuare un esterno offensivo capace di garantire qualità nell’uno contro uno, profondità e un buon contributo in termini di gol e assist. Alla fine il calciatore ha scelto di puntare sui soldi più che sul progetto tecnico giallorosso accettando l’offerta monstre dell’Al Hilal di Simone Inzaghi che ha proposto a lui un quadriennale da 60 milioni complessivi e 55 più 10 di bonus al West Ham.
D’Amico valuta le alternative per l’attacco della Roma
Con l’uscita di scena di Summerville, il lavoro della dirigenza giallorossa entra nel vivo. Sul tavolo ci sono diversi profili con caratteristiche differenti ma accomunati dalla capacità di giocare su entrambe le fasce offensive. La priorità sarà individuare un giocatore che possa inserirsi rapidamente nei meccanismi della squadra, offrendo soluzioni sia in campo aperto sia contro difese schierate. Il mercato, inoltre, potrebbe regalare nuove opportunità nelle ultime settimane della finestra estiva, quando diversi club saranno costretti a rivedere le proprie richieste economiche. La Roma, da questo punto di vista, resta vigile e pronta ad approfittare di eventuali occasioni.
Nusa e Godts nel mirino della Roma: qualità e talento sulle fasce
Tra i nomi valutati dalla Roma c’è Antonio Nusa, uno dei giovani esterni più interessanti del panorama europeo. Il norvegese è un giocatore dotato di grande rapidità, tecnica individuale e capacità di saltare l’uomo, qualità che lo rendono particolarmente adatto a un calcio dinamico e verticale. Un altro profilo seguito è Mika Godts, talento classe 2005 dell’Ajax. L’esterno belga ha attirato l’attenzione grazie alla sua creatività, alla personalità mostrata nonostante la giovane età e alla capacità di giocare sia largo sia in zone più centrali del campo. Entrambi rappresentano investimenti in linea con la strategia della Roma: giocatori giovani, con margini di miglioramento importanti e potenzialmente pronti a fare il salto in un campionato più competitivo.
Schjelderup e Mbaye: le altre alternative valutate dalla Roma
La lista degli obiettivi comprende anche Andreas Schjelderup, altro talento norvegese seguito da diversi club europei. Il classe 2004 del Benfica è un giocatore offensivo molto tecnico, capace di muoversi tra le linee e di ricoprire più ruoli nel reparto avanzato. Più giovane (2008), ma altrettanto interessante, è il profilo di Ibrahim Mbaye, un’altra opzione presa in considerazione per il futuro dell’attacco giallorosso. La Roma valuta attentamente anche questa pista, soprattutto per le caratteristiche di prospettiva del giocatore del PSG. Il comune denominatore di tutti i nomi sul tavolo è chiaro: calciatori giovani, talentuosi e con margini di crescita, in grado di inserirsi in un progetto tecnico di medio-lungo periodo.