Romania, ecco il cartellino nero: come funziona e quando sarà usato
In Romania è stato introdotto il cartellino nero nelle gare delle giovanili, una scelta drastica per evitare comportamenti inaccettabili sugli spalti

Novità in Romania, introdotta dalla Federcalcio rumena. Una misura senza precedenti per provare a fermare gli episodi di tensione sugli spalti durante le partite dei settori giovanili, riguarda le categorie che vanno dall’Under 7 all’Under 16.
Romania, cos’è il cartellino nero e quando viene usato
Si tratta del cartellino nero, pensato per intervenire nei confronti dei genitori protagonisti di protesta, insulti o comportamenti inaccettabili e di cattivo esempio per i giovani. Il provvedimento ha come estrema ratio l’interruzione definitiva della partita, ma prima di arrivare a questo punto ci sono degli step. In caso di intemperanze l’arbitro può fermare la gara e richiedere agli allenatori di richiamare i rispettivi sostenitori. Se la situazione non dovesse migliorare, le squadre entreranno negli spogliatoi per 10 minuti e anche in questo caso ai tecnici è dato l’onere di richiamare i tifosi. Se anche dopo la ripresa del gioco dovessero continuare i comportamenti scorretti, l’arbitro estrarrà il cartellino nero e decreterà la fine della partita.
Romania, le conseguenze del cartellino nero
Nel caso in cui la gara dovesse essere sospesa definitivamente, sarà poi annullata con conseguenze sulla classifica per entrambe le squadre. Inoltre, la Federcalcio ha previsto multe tra i 2.000 e i 4.000 euro e la possibilità di sospendere la tesserabilità da 1 a 3 anni.