Serie A, il paradosso degli stipendi: Fabregas e Chivu tra i meno pagati
Nella lista stipendi degli allenatori di Serie A lasciano di stucco le posizioni di Fabregas e Chivu

Uno dei parametri per stabilire le aspettative su un calciatore o un allenatore è da sempre il suo ingaggio. La regola non scritta vuole che: un tesserato debba rendere almeno per il compenso che gli viene riconosciuto. Così come funziona in ogni ambiente professionale e lavorativo. Tuttavia, nel mondo del calcio non sempre è così. Abbiamo spesso visto dei casi di allenatori o giocatori che rendevano tanto di più o tanto di meno rispetto a quello che guadagnavano. E questo avviene anche nella Serie A attuale. In vista della prossima stagione, infatti, è stata diramata la lista degli stipendi lordi dei vari tecnici e alcuni di questi sono ben distanti dalle attese e dalle aspettative sul loro conto.
Chi fuori dalla top-4 dei più pagati
Il paradosso massimo è quello dei due allenatori sorpresa dell’ultima o delle ultime due stagione. nell’estate del 2025 Cristian Chivu è stato chiamato sulla panchina dell’Inter per rialzarla dopo la cocente conclusione del ciclo Inzaghi. Il tecnico lo ha fatto vincendo Serie A e Coppa Italia e guadagnandosi di conseguenza il rinnovo del contratto e l’aumento dello stipendio. Tuttavia, Chivu con i suoi 5,6 milioni di stipendio lordo non rientra neanche tra i top-4 allenatori più pagati del campionato, piazzandosi al quarto posto alle spalle del duo Gasperini-Spalleti (9 milioni), di Allegri (8,3 milioni), Amorim e Sarri (6,5 milioni).
Fabregas guadagna quanto Stroppa e Runjaic
Il secondo caso paradossale è quello di Cesc Fabregas. L’allenatore del Como è da due anni che sorprende. Se dopo il decimo posto della prima stagione i suoi 1,8 milioni di euro lordi potevano esser ritenuti anche coerenti con il risultato sportivo, oggi stonano tanto quanto – se non di più – i 5,6 di Chivu. Il tecnico spagnolo ha portato il Como in Champions League al suo terzo anno in panchina, accelerando un progetto Como che sta riscrivendo la storia recente del calcio italiano: aggiungendo alla lista delle concorrenti per le prime posizioni una nuova nuova, insidiosa, big.