Sulla ruota dell’Inter esce ancora il numero 89: Chivu eguaglia Conte e Simone Inzaghi

I nerazzurri confermano una spiccata propensione offensiva legandosi idealmente alle ultime due formazioni che hanno vinto lo scudetto
Vincenzo Lo Presti

I nerazzurri confermano una spiccata propensione offensiva legandosi idealmente alle ultime due formazioni che hanno vinto lo scudetto

Per la terza volta nelle ultime tre stagioni concluse con lo scudetto — 2021, 2024 e 2026 — i nerazzurri hanno chiuso il campionato segnando esattamente 89 gol in Serie A. Un dettaglio statistico soltanto in apparenza curioso. Perché dietro quella cifra si nasconde il filo che collega tre Inter diverse tra loro, ma unite dalla stessa ossessione offensiva. L’Inter di Antonio Conte, quella di Simone Inzaghi e ora quella di Cristian Chivu hanno avuto strutture tattiche differenti, leadership differenti e perfino anime diverse. Eppure tutte sono arrivate allo stesso punto: 89 gol, il massimo mai raggiunto dal club in un singolo campionato di Serie A.

Inter da record: 89 gol in Serie A nelle stagioni degli scudetti

L’Inter aveva già toccato quota 89 reti nella stagione 2020-21, quella del ritorno al titolo con Antonio Conte dopo undici anni di dominio juventino. Era una squadra feroce nelle transizioni, devastante in campo aperto e costruita attorno alla coppia Lukaku-Lautaro Martinez. Tre anni più tardi, nel 2024, l’Inter di Simone Inzaghi riuscì a replicare esattamente lo stesso bottino offensivo. In quel caso però il percorso fu completamente diverso: più palleggio, più controllo del possesso, più distribuzione delle responsabilità offensive lungo tutta la rosa. Ora, nel 2026, anche Cristian Chivu ha raggiunto quella cifra simbolica. E il dato assume ancora più peso proprio perché arriva in una stagione di transizione tecnica e mentale. Dopo il ciclo di Inzaghi, molti si aspettavano un’Inter più prudente, più conservativa, forse meno spettacolare. Invece i nerazzurri hanno mantenuto la propria identità offensiva, chiudendo ancora una volta il campionato con il numero 89 accanto alla voce “gol fatti”.

Cristian Chivu raggiunge Conte e Inzaghi nella storia dell’Inter

Il parallelismo statistico mette inevitabilmente Chivu accanto a due allenatori che hanno segnato profondamente la storia recente dell’Inter. Antonio Conte aveva ricostruito la mentalità vincente del club. Simone Inzaghi ne aveva elevato la qualità tecnica e offensiva. Cristian Chivu, invece, ha avuto il compito più complicato: dare continuità a una squadra già vincente senza snaturarla. Il fatto che l’Inter abbia mantenuto lo stesso record offensivo anche sotto la sua guida è significativo. Significa che il club, al di là degli interpreti e degli allenatori, ha ormai interiorizzato una precisa cultura calcistica: dominare le partite attraverso il gioco offensivo. L’Inter di Chivu non è identica a quella di Conte né a quella di Inzaghi. Ha ritmi differenti, costruzioni meno codificate e maggiore libertà individuale negli ultimi trenta metri. Ma resta una squadra che cerca costantemente il gol, che aggredisce le partite e che raramente rinuncia a imporre il proprio ritmo.

Lautaro Martinez simbolo della continuità offensiva nerazzurra

Se c’è un giocatore che collega idealmente tutte queste Inter è Lautaro Martinez. L’argentino è stato il volto offensivo del club in tutte e tre le stagioni scudetto, attraversando trasformazioni tattiche e cambi di leadership senza mai perdere centralità. Con Conte era la seconda punta perfetta accanto a Lukaku. Con Inzaghi è diventato il leader totale dell’attacco. Con Chivu ha aggiunto ancora più responsabilità creative e associative.

Dimarco irreale: assist, gol e una stagione da record

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