Tudor torna in panchina: il Tottenham si affida al croato ex Juve per salvare la stagione
Il Tottenham ha rotto gli indugi, affidando a Igor Tudor il compito di risollevare le sorti di una squadra sprofondata al 16° posto in classifica di Premier League. Dopo l’addio a Thomas Frank, sollevato dall’incarico nei giorni scorsi dopo la sconfitta interna con il Newcastle, la dirigenza londinese ha puntato sull’energia e sul piglio autoritario del tecnico croato, reduce dall’esonero di ottobre con la Juventus. Tudor ha raggiunto un accordo verbale nella mattinata di venerdì 13 febbraio, accettando un contratto ponte fino al termine della stagione che gli permetterà di rimettersi subito in gioco in uno dei contesti più prestigiosi d’Europa.
Tudor, la sfida europea
Nonostante il baratro in campionato — con soli cinque punti di margine sulla zona retrocessione — Tudor eredita una squadra che in Europa ha mostrato il suo volto migliore, chiudendo al 4° posto la League Phase e saltando lo scoglio dei playoff. Il tecnico ritroverà a Londra Randal Kolo Muani e dovrà preparare in tempi record un calendario da brividi che inizierà il 22 febbraio con il derby contro l’Arsenal. La marcia proseguirà poi tra le sfide a Fulham, Crystal Palace e Liverpool, in attesa di conoscere il nome dell’avversaria negli ottavi di Champions League (programmati tra il 10 e il 18 marzo), dove il croato potrebbe clamorosamente incrociare proprio il suo recente passato.
Il compito di Tudor
Sarebbe un intreccio cinematografico per l’allenatore classe ’78, chiamato ora a dare una scossa tattica ed emotiva a un gruppo che sembra aver smarrito la bussola nei confini nazionali. Per ora, l’obiettivo primario resta quello di stabilizzare la classifica e arrivare alla firma ufficiale del contratto, prevista a breve dopo gli ultimi incontri con l’agente Anthony Seric e i vertici del club londinese.