Formula 1, Antonelli si avvicina al Mondiale: quando può diventare campione
Il vantaggio su Russell è salito a 81 punti: non mancano insidie, ma l’italiano può diventare davvero campione del mondo di Formula 1

Impossibile non sognare, difficile non sbilanciarsi. Vedere un italiano laurearsi campione del mondo di Formula 1 non è più soltanto un sogno irrealizzabile grazie ad Andrea Kimi Antonelli. Dopo Madrid, il vantaggio sul compagno di squadra George Russell è salito a 81punti. Con 233 ancora in palio, il primo match point potrebbe arrivare a Singapore, l’11 ottobre: per chiudere i conti quel giorno, però, Kimi dovrebbe guadagnare altri 70 punti su Russell tra Baku, Sepang e Singapore. Tutt’altro che una formalità. Il “Toto-Kimi” è quindi già partito, anche se Toto Wolff invita alla prudenza: «Pensiamo un Gran Premio alla volta».
Cosa dicono i tracciatai
Molto dipenderà dalle caratteristiche dei circuiti che il calendario di Formula 1 dovrà ancora affrontare. Baku, con le sue frenate violente, le curve lente e i muri vicinissimi, sembra adatta allo stile aggressivo di Antonelli. Al contrario Sepang, con le curve lunghe e il forte stress sugli pneumatici, potrebbe rappresentare una delle sfide più complesse. Singapore offre invece un terreno più favorevole, fatto di frenate e ripartenze, anche se il caldo potrebbe incidere sulla gestione delle gomme. Austin sarà un banco di prova più completo, mentre Messico e Brasile potrebbero diventare tappe decisive nella corsa al titolo. E poi c’è Las Vegas, con lunghi rettilinei e frenate importanti: sulla carta, un circuito particolarmente congeniale a Kimi.
Russell sogna la rimonta
Il percorso verso il titolo, però, resta aperto. Max Verstappen continua a spingere con la Red Bull, mentre il campione di Formula 1 in carica Lando Norris e la McLaren non hanno alcuna intenzione di arrendersi. Anche Imola, qualora diventasse davvero l’ultima gara del calendario, potrebbe trasformarsi nel teatro perfetto per il gran finale: un circuito tecnico, non semplice, ma capace di regalare una passerella indimenticabile se Antonelli dovesse arrivarci già campione. Per ora, però, niente pronostici: vale ancora una volta il mantra di Wolff di pensare gara dopo gara.