Gilardino-Genoa, l’esonero fa discutere: le parole del ds Ottolini

L’esonero di Alberto Gilardino e il conseguente arrivo di Patrick Vieira ha scosso l’ambiente genoano

L’esonero di Alberto Gilardino e il conseguente arrivo di Patrick Vieira ha scosso l’ambiente genoano e colto di sorpresa gli addetti ai lavori: a fare chiarezza sulla vicenda ci ha pensato il direttore sportivo Marco Ottolini

Inutile negarlo. La notizia dell’esonero di Alberto Gilardino ha colto di sorpresa numerosi addetti ai lavori ed esperti di calciomercato. La scelta del Genoa, infatti, non è arrivata ‘a caldo’ a seguito di una cocente delusione o un’amara sconfitta, ma durante la sosta per le nazionali, e quindi frutto di un’approfondita analisi interna. L’ex attaccante – tra le altre – di Parma, Milan e Fiorentina, oltre che della Nazionale italiana laureatasi Campione del mondo in Germania nel 2006, lascia così la sponda rossoblù della città della Lanterna dopo 21 gol in 52 presenze nella sua doppia esperienza da calciatore nel 2012 e tra il 2013 e il 2014 e, da 79 panchine da allenatore, con una promozione in Serie A e uno splendido 11° posto ottenuto la scorsa annata.

I numeri di Gilardino in stagione

Senza Retegui, ceduto all’Atalanta, Gudmundsson, passato alla Fiorentina, Martinez, il nuovo vice-Sommer dell’Inter, e Strootman, che ha appeso gli scarpini al chiodo, in questa stagione Alberto Gilardino ha dovuto ridisegnare il suo Genoa. Il pirotecnico 2-2 all’esordio con l’Inter Campione in carica e la successiva vittoria all’U-Power di Monza alla seconda giornata hanno, probabilmente, messo sotto al tappeto il piano di ridimensionamento attuato in estate dalla società. Il tecnico rossoblù, ufficialmente sostituito da Patrick Vieira, lascia quindi il Genoa da quart’ultimo in classifica, a fronte di due successi, quattro pareggi e sei sconfitte dopo dodici turni, con una lunghezza di margine sulla zona retrocessione.

Le parole del ds Ottolini

A fare ulteriore chiarezza, però, ci ha pensato il direttore sportivo del Genoa Marco Ottolini che, durante la conferenza stampa organizzata per presentare Patrick Vieira come nuovo allenatore del club, ha dichiarato: “Quando c’è un esonero è chiaro che si analizzano tante cose. Quello che può aver sorpreso è la tempistica. Noi abbiamo essenzialmente un iter burocratico che dobbiamo seguire in questi casi. Parlare di motivazioni specifiche è complicato, quando si prende una decisione di questo tipo sul piatto della bilancia si mettono diversi elementi: dai risultati all’analisi approfondita di varie cose che si possono vedere dall’esterno, ma anche sensazioni quotidiane. Poi ci si siede e si fanno considerazioni anche tenendo conto dell’alto numero di infortuni. Con questa decisione abbiamo avuto l’idea di voler far uscire un po’ tutti da una comfort zone. Di chiedere di più a tutti ed a noi stessi. Alla fine, è maturata la decisione. Comunque io sono qui da due anni e tutte le decisioni a livello tecnico sono passate dalla mia scrivania. Mentre come società tutte le decisioni vengono prese in maniera collegiale con un ampio consenso, a livello tecnico il primo responsabile sono io. Voglio comunque ringraziare Gilardino per i due anni trascorsi, due anni belli, intensi e ricchi di successi. Se Vieira ha deciso di venire da noi ha visto qualcosa di positivo. Ovviamente prima di tutto questa maglia, questi tifosi e questa città. Ma anche tante altre cose, altrimenti non credo che avrebbe deciso di venire da noi avendo un mercato a disposizione come quello della Premier. Credo sia un segnale positivo riguardo al futuro di questa società”.

Giordano Grassi

Potrebbe interessarti

Premier League, Bruno Fernandes da record: 21 assist, mai nessuno come lui
Il capitano del Manchester United riscrive la storia della Premier League: 21 assist in stagione e premio di MVP
Premier League, De Zerbi salva il Tottenham: a retrocedere è il West Ham
Il West Ham saluta la Premier League nonostante il 3-0 al Leeds. Il gol di Palhinha salva il Tottenham di De Zerbi
Premier League, commozione a Manchester: anche papà Valentì presente all’ultima di Guardiola
Nell’ultima partita di Premier League per Pep Guardiola sulla panchina del City presente a Etihad anche papà Valentì
Giovanni Simeone, attaccante del Torino
Simeone, c’è il derby: caccia al record e futuro tutto da scrivere
Il Cholito cerca il gol contro la Juve. Potrebbe essere la sua ultima gara con il Torino
Pedro (foto Getty Images)
Lazio, Pedro saluta con un gol. Futuro incerto
Lo spagnolo firma la rimonta contro il Pisa nell'ultima partita in biancoceleste e viene sollevato in trionfo dai compagni
Inter, Diouf brilla contro il Bologna e lancia segnali per il futuro 
L’Inter ha chiuso la stagione con un pareggio sul campo del Bologna, riacciuffato in extremis grazie alla rete di Diouf arriva all’85° minuto del secondo tempo. Il francese è stato schierato titolare da Chivu, autore di un’ottima prova in qualità di esterno. Il classe 2003 infatti, è stato schierato largo a destra a tutta fascia dando buonissime sensazioni. Diouf si è reso protagonista con un’azione personale al 64° minuto del match: dribbling in mezzo a due avversari e conclusione sul palo che ha propiziato il tap-in di Esposito. A ridosso del triplice fischio una meritata gioia personale: il suo primo gol. Si è involato verso la porta servito da Topalovic e ha spiazzato Skorupski. È stata la sua prima rete in Serie A per il transalpino che in stagione aveva segnato solamente in Coppa Italia contro l Venezia. “Sono contento di questa partita, del primo goal in Serie A. Una bella soddisfazione all'ultima giornata”, il commento a caldo del francese dopo il triplice fischio. Un segnale positivo per il futuro che Chivu ha molto apprezzato: “Sono contento per la loro pazienza. Fanno vedere che possono stare in questa squadra. Abbiamo cercato di dargli il supporto necessario. Diouf ha fatto vedere quello che può dare, ma lo sapevamo”.
Il record di Cinà, primo 2007 a qualificarsi per uno Slam: il precedente di Sinner e Alcaraz
Per la prima volta in carriera Cinà si trova nel tabellone principale di un torneo dello Slam
Lukas Podolski
Podolski, dal campo alla scrivania: si ritira e diventa proprietario del Gornik Zabrze
A 40 anni l’ex Bayern Monaco e Inter ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo: ecco cosa farà adesso
Dimarco irreale: assist, gol e una stagione da record
Il laterale mancino ha un ruolo sempre più centrale nella produzione offensiva dell’Inter: nessuno come lui nei top cinque campionati europei
Pedro (foto Getty Images)
Lazio, è il giorno dell’addio di Pedro: dopo oltre 200 presenze si chiude il ciclo biancoceleste
Lo spagnolo ha lasciato il segno a Roma e questa sera dirà addio alla Lazio dopo quattro stagioni
Napoli, la parabola di Anguissa: da intoccabile a possibile partente
L'inizio di stagione del centrocampista è stato brillante, ma gli infortuni hanno cambiato le carte in tavola e il suo futuro è in bilico