Kolo Muani torna alla Juve: vuole riprendersi quello che aveva lasciato in sospeso…

Kolo Muani torna alla Juve a titolo definitivo: ora può riprendersi quello che aveva lasciato dodici mesi fa
Niccolò Di Leo
Kolo Muani (Photo by Image Photo Agency/Getty Images)
Kolo Muani (Photo by Image Photo Agency/Getty Images)

Kolo Muani torna alla Juve a titolo definitivo: ora può riprendersi quello che aveva lasciato dodici mesi fa

La Juventus ha chiuso il colpo di ritorno. A distanza di una stagione vestirà nuovamente in colori bianconeri Randal Kolo Muani. L’attaccante francese si trasferisce dal Paris Saint Germain dopo aver passato una stagione in prestito al Tottenham, squadra impegnata nella lotta per non retrocedere in Premier League, e con la quale ha giocato 41 partite ma segnato solo 5 gol e servito 4 assist. Kolo Muani era un cavallo di ritorno che a Torino volevano da mesi. Già l’estate scorsa, infatti, la Vecchia Signora era stata vicina al suo ritorno, ma il mancato accordo economico con il Psg ha impedito che l’affare andasse in porto, favorendo un suo trasferimento a Londra.

I numeri di Kolo Muani con la Juve

Dodici mesi dopo Randal Kolo Muani torna alla Juventus. Il classe 1998 vestirà di nuovo quella casacca con cui tanto aveva fatto bene da gennaio a giugno 2025. In 22 presenze con la Vecchia Signora KL era riuscito a segnare la bellezza di 10 gol e servire 3 assist. Più di una rete ogni due partite. Il suo impatto fu fondamentale per portare la Juve, guidata da Igor Tudor, in Champions League al termine di una stagione travagliata che aveva portato al cambio in panchina. Kolo Muani era rimasto in bianconero fino al Mondiale per Club, prima di salutare gli Stati Uniti e al contempo Torino per tornare a Parigi.

Dove giocherà Kolo Muani

Questa volta Kolo Muani a Torino ci si trasferirà per restarci in virtù dell’accordo raggiunto nei giorni scorsi tra i due club per 50 milioni di euro. Non ci sarà nessun prestito oneroso ma sarà acquisto definitivo da 38 milioni di euro la parte fissa più 12 di bonus. Sotto la guida di Spalletti potrà ricoprire il ruolo di punta, lasciato libero dalla partenza di Dusan Vlahovic, ma anche quello d’esterno nel tridente d’attacco dove spesso lo aveva schierato Thiago Motta. La sua duttilità e la sua capacità di giocare anche con il compagno di reparto gli permette di poter essere schierato come seconda punta in un attacco a due, garantendo la stessa quantità di gol e assist.

Potrebbe interessarti

Daniele De Rossi
Il Borussia Dortmund punta Roberto Scaglione: un altro talento italiano nel mirino
Il club tedesco insiste per Roberto Scaglione, il 16enne del Genoa simbolo di una strategia orientata alla valorizzazione dei giovani
Pellegrini
Roma, Pellegrini resta: rinnovo di un anno e una scommessa sul futuro
Lorenzo Pellegrini resta alla Roma anche nella stagione del centenario. Una scelta dal forte valore simbolico per il capitano giallorosso, cresciuto a Trigoria, che ha firmato il rinnovo proprio il 7 agosto, una data che richiama anche il numero della sua maglia. Lo sblocco della trattativa La permanenza di Pellegrini è stata soprattutto una scelta di …
Musetti, Jodar è tabù: seconda sconfitta in meno di una settimana
Al ritorno in campo dopo l’infortunio rimediato a Roma Musetti cede a Jodar sia a Washington che a Montreal
Ciclismo
Gare World Tour 2026: nove vittorie per i Paesi Bassi
Espressione di uno dei movimenti più importanti del mondo, i ciclisti neerlandesi sono a un passo dalla doppia cifra
Dimarco-Inter, legame infinito: rinnovo in vista
Nuovo contratto in vista per l'esterno cresciuto nel vivaio nerazzurro: la dirigenza vuole blindarlo dopo un precampionato già ad alti livelli, tra assist al City e un gol nel derby giocato in Australia
Perché l’Inter non molla Curtis Jones: cosa può dare al centrocampo di Chivu
Il Liverpool continua a fare muro, ma i nerazzurri credono nelle qualità del centrocampista inglese: i possibili scenari
Romero, Argentina (Getty Images)
Inter, Romero si allontana: perché la trattativa si è complicata
Il centrale argentino resta l'obiettivo numero uno per la difesa nerazzurra, ma costi elevati, concorrenza e tempi rendono l'operazione sempre più difficile
Addio a Guccini, l’omaggio di Faragò ai tempi del Bologna
La scomparsa di Francesco Guccini, non un grande appassionato di calcio, ha fatto ritornare in mente l'omaggio di Faragò ai tempi del Bologna
Come sta il ginocchio di Sinner prima della trasferta americana? Pareri discordanti
Le condizioni del ginocchio di Sinner sono avvolte dal mistero prima della partenza per gli Stati Uniti
Bologna, Heggem sempre più al centro: raccoglierà l’eredità di Lucumi
Heggem sempre più al centro del progetto, Tedesco affiderà a lui la guida della difesa vista la partenza di Lucumi
Tra presente e rinnovo: sarà l’Inter di Dimarco
Gol nel derby a Perth e accordo vicino per il prolungamento di contratto: l'esterno sarà ancora uno dei leader nerazzurri
Come cambia la Roma con l’acquisto di Molina dall’Atletico Madrid
L'argentino porta esperienza, spinta offensiva e duttilità: ecco perché può diventare un punto fermo della nuova formazione di Gian Piero Gasperini