Il debutto da sogno in rossoblù di Massimo Pessina, lanciato tra i grandi, all’improvviso
“Massimo, Massimo!”, cantava il Dall’Ara, che lo invocava, lo caricava, se lo coccolava, prima che Massimo Pessina, 17enne di Alzano Lombardo, facesse il suo esordio, all’improvviso, in Serie A, durante un Bologna-Napoli al sapor di alta classifica. Tutto nasce dopo pochi minuti, anzi, dopo pochissimi secondi, tempo del primo rinvio di Lukas Skorupski a millesimi dal calcio d’inizio.
Il muscolo che tira e fa male, i guantoni a terra e il cambio obbligato per Italiano: Ravaglia, il secondo portiere rossoblù, non c’è, si è infortunato alla caviglia proprio nel giorno della rifinitura. Chi c’è allora al suo posto, chi entra? Massimo Pessina, è la risposta.
E allora torniamo al Dall’Ara, che saluta Lukas e accoglie Massimo, neanche maggiorenne a difendere i pali della squadra del momento, senza mai aver messo piede su un campo di Serie A. Ma Italiano chiama e anche la partita, c’è il Napoli da fermare, ora con Max a difendere la porta del Bfc.
Una partita d’autorità, da veterano che veterano non è. Una parata comoda su tiro insidioso di Elmas e due uscite alte, sicure, a bloccare un pallone che sarebbe anche potuto essere nemico, e invece no, miglior esordio per Pessina non avrebbe potuto esserci. Vince il Bologna, 2-0 sugli azzurri di Conte – in piena crisi -, vince lo stadio e vince Max, che a fine partita, sollevato di peso dal gruppo squadra rossoblù, non riesce a trattenere le lacrime, di gioia, ovviamente.
Esordio da sogno, da incornciare, che Pessina porterà sempre dentro di sè.
Chi è Massimo Pessina?
Originario di Alzano Lombardo, nato il giorno di Natale del 2007, Pessina è cresciuto nelle giovanili del Bologna, “facendo conoscenza” con la prima squadra nella passata stagione, festeggiando la prima convocazione tra i grandi in occasione di Lazio-Bologna dello scorso 24 novembre all’Olimpico, come terzo portiere, sempre dietro a Skorupski e Ravaglia.
In questo campionato, a parte la sfida di San Siro contro il Milan, non ha mai saltato una convocazione. Col Napoli, la chance della vita, che Max ha colto al volo.