Il vero Sinner è tornato: il finale di stagione promette scintille

A Riad si sta ammirando il miglior Jannik Sinner dopo una trasferta asiatica insoddisfacente
Filippo Re

A Riad si sta ammirando il miglior Jannik Sinner dopo una trasferta asiatica insoddisfacente.

Jannik Sinner (Getty Images)

Anche se il Six Kings Slam è soltanto una esibizione, Jannik Sinner la sta affrontando con lo spirito giusto, dimostrando di essersi messo alle spalle una trasferta in Cina complicata anche a causa delle condizioni climatiche estreme.

In effetti, il 24enne di San Candido si è imposto a Pechino, faticando più del previsto con Terence Atmane al 2° turno e con Alex De Minaur in semifinale, per poi ritirarsi al 3° turno del Masters 1000 di Shanghai, vittima dei crampi nella sfida con l’olandese Tallon Griekspoor.

Sinner pronto per il finale di stagione

A Riad, il nostro connazionale ha, invece, sfoderato un paio di prestazioni di altissimo livello con Stefanos Tsitsipas e Novak Djokovic, lasciando le briciole a entrambi: in attesa della finale con Carlos Alcaraz in programma sabato 18 ottobre alle ore 20:30, si può affermare che il vero Sinner è tornato.

Se aggiungiamo che le condizioni indoor sono molto apprezzate dall’azzurro, non è una eresia ipotizzare una tripletta da parte dell’italiano a Vienna, Parigi e Torino con la prospettiva di superare lo spagnolo in vetta alla graduatoria nel caso in cui non riesca a raggranellare almeno 460 punti nel finale di stagione a patto, però, che Jannik faccia l’en-plein negli ultimi tre appuntamenti del circuito.

Dubbio Coppa Davis

L’unica incognita è rappresentata dalla partecipazione di Sinner alle Final Eight di Coppa Davis in programma a Bologna dal 18 al 23 novembre; il n. 2 della classifica ATP continua a dichiarare di non aver ancora deciso e sarebbe un vero peccato se l’Italia dovesse rinunciare al suo giocatore migliore nella caccia alla terza Insalatiera consecutiva dopo quelle vinte a Malaga nel 2023 e nel 2024.

Potrebbe interessarti

Serena quanto ci sei mancata: Williams giocherà il singolare a Wimbledon?
Il ritorno in campo in doppio di Serena Williams potrebbe essere il preludio al rientro in singolare
Calciomercato Juve, Dibu Martinez per la porta: la carriera, grandi parate e provocazioni
Provocazioni e parate importanti, è il giusto mix che ha convinto la Juve di voler in organico uno come il Dibu Martinez
Messi eterno: altro record con l’Argentina a 38 anni
Con il rigore segnato contro l'Islanda, la Pulce trova un nuovo primato e prima del suo sesto Mondiale
Per Cobolli il Roland Garros 2026 era l’occasione della vita? Il timore c’è: il motivo
Flavio Cobolli è arrivato a un solo set dall’aggiudicarsi il Roland Garros 2026
Real Madrid, il sogno di Florentino è Enzo Fernandez
Valutazione altissima da parte del Chelsea, ma il presidente delle Merengues vuole festeggiare la rielezione con il botto
Il miracolo di Zverev: primo titolo Slam per un atleta affetto da diabete
L’esempio di Alexander Zverev motiverà certamente tanti ragazzi ad andare oltre i propri limiti
Italia, Mancini sarà il nuovo c.t.? Ecco perché è l’uomo giusto
Roberto Mancini supera Conte ed è pronto a tornare sulla panchina dell'Italia? Ecco perché potrebbe essere la soluzione migliore
Roland Garros 2026, le pagelle del singolare maschile: Zverev sfrutta l’occasione della vita, Cobolli no
Il singolare maschile del Roland Garros vede il primo trionfo di Alexander Zverev in uno Slam
Andrea Kimi Antonelli
Formula 1, Kimi non si ferma più: tutti i record di Antonelli
Sempre più nella storia della Formula 1 a neanche vent’anni Andrea Kimi Antonelli: i traguardi
Roland Garros 2026, le pagelle del singolare femminile: Andreeva matura, crisi Sabalenka
Il torneo femminile del Roland Garros vede la prima affermazione di Andreeva in uno Slam
Reggiani, “record” negativo: primo azzurro espulso all’esordio in nazionale
Con il rosso preso contro la Grecia Luca Reggiani diventa il primo giocatore della nazionale espulso all’esordio
Cobolli a un set dall’eguagliare Panatta ma al Roland Garros vince Zverev
Niente da fare per Flavio Cobolli nell’atto conclusivo del Roland Garros vinto da Zverev