Lautaro Martínez

Inter, Lautaro Martinez inarrestabile: agganciato Boninsegna

Vincenzo Lo Presti

Con il gol realizzato contro il Sassuolo il Toro sale a quota 171 e mette nel mirino “Spillo” Altobelli: “Mi vengono i brividi, ricordo la mia infanzia, mio padre che mi portava al campo”

Lautaro Martínez

L’Inter si abbatte come un uragano contro il Sassuolo e con un roboante 5-0 al Mapei Stadium si porta momentaneamente a +8 sul Milan, chiamato a recuperare il match del Meazza contro il Como mercoledì 18 febbraio alle ore 20.45. I nerazzurri mettono in cassaforte la partita già nella prima frazione di gioco con il colpo di testa di Bisseck e la zampata di Marcus Thuram. In apertura di ripresa, passato lo spavento per la rete di Thorstvedt annullata per posizione di offside di Laurienté a inizio azione, gli ospiti trova il tris con il solito Lautaro Martinez prima di dilagare con Akanji e Luis Henrique

Lautaro Martinez sempre più nella Storia dell’Inter

Per il capitano dell’Inter è una rete speciale, la quarta consecutiva e la decima nelle ultime dodici di campionato, che lo proietta sempre di più in vetta alla classifica dei marcatori della Serie A con 14 centri (ben sei in più di Pulisic, Douvikas, Hojlund, Yildiz e Nico Paz). Il conto dei gol nerazzurri del Toro sale così a 171, gli stessi di Roberto Boninsegna, terzo nella classifica all time dei bomber della Benamata. Agganciato “Bonimba” il Toro ha già messo nel mirino Alessandro “Spillo” Altobelli, secondo a quota 209. Immaginare di raggiungerlo già in questa stagione significherebbe troppo, visto che mancano ben 38 marcature, ma di certo Lautaro Martinez non ha fretta: il suo rapporto con la società e l’ambiente è straordinario e il suo contratto dice che resterà almeno fino al 2029. Il futuro si vedrà, ma la sensazione è che possa chiudere la carriera in nerazzurro diventando così una bandiera del club. Già ne ha riscritto i numeri e la Storia, quella con la maiuscola, a suon di giocate e gol. 

L’emozione di Lautaro Martinez

“Mi vengono i brividi, ricordo la mia infanzia, mio padre che mi portava al campo – commenta dopo aver agganciato Boninsegna con il gol numero 171 siglato contro il Sassuolo – . Raggiungere questo traguardo all’Inter è importantissimo per me, per la carriera, per questo club. Ma non deve voler dire nulla questo, avanti così, per me è molto importante raggiungere gli obiettivi personali in funzione della squadra: dobbiamo restare sempre in alto”. Il capitano pensa poi al futuro e alla sfida di sabato 14 febbraio alle 20.45 a San Siro conto la Juve: “Abbiamo perso dei punti in partite importanti, ma abbiamo sempre fatto buone prestazione. Dobbiamo aggiustare i dettagli, così i risultati verranno dalla nostra parte – spiega Lautaro –. L’importante è lavorare sempre a testa bassa e pedalare. Siamo in un grandissimo momento anche con lo staff, lavoriamo tantissimo sul recupero e significa tanto”. La ciliegina sulla torta sarebbe proprio un gol-vittoria contro la Signora, “trafitta” in appena quattro occasione in 21 match, gli stessi del Milan che, però, ha punito ben nove volte (la Signora e il Diavolo sono le avversarie affrontate più volte da Lautaro Martinez da quando è sbarcato all’Inter nell’estate del 2018). 

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