La fortuna aiuta gli audaci: Sinner si avvicina al tris all’Australian Open
Sinner potrebbe aver superato l’ostacolo più insidioso verso il terzo titolo a Melbourne.

Giornata estremamente complicata per Jannik Sinner all’Australian Open 2026 dove supera il 3° turno contro Eliot Spizzirri con il punteggio di 4-6 6-3 6-4 6-4 dopo aver rischiato addirittura il ritiro nel corso del 3° set.
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Sinner vittima dei crampi con Spizzirri all’Australian Open
Il n. 2 della classifica ATP viene colpito dai crampi alle gambe e al braccio destro in un sabato 24 gennaio caldissimo a Melbourne, ma è proprio la heat rule a salvarlo in svantaggio per 6-4 3-6 3-1 con il protocollo che sospende l’incontro per permettere la chiusura del tetto e proseguire il match al coperto.
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Questo intervento è salvifico per il nostro connazionale che, alla ripartenza della sfida, prende il controllo della situazione, imponendosi senza eccessiva fatica con il connazionale Luciano Darderi suo prossimo avversario agli ottavi; la sensazione è che il campione delle ultime due edizioni abbia compiuto un passo in avanti fondamentale verso il tris, superando condizioni estreme che non capitano tutti i giorni in quella che è stata la vittoria consecutiva n. 17 in Australia.
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Sinner ammette la fortuna
L’azzurro è come sempre molto sincero e onesto in conferenza stampa: “Faceva caldo. Ho iniziato ad avere crampi durante il terzo parziale, che si sono gradualmente attenuati. Ora, con un po’ di esperienza, conosco meglio il mio corpo e cerco di gestire certe situazioni in modo più efficace. Oggi sono stato fortunato, ho cercato di rilassarmi quando hanno chiuso il tetto e questo mi ha aiutato. Ero solo, non c’è stato nessun trattamento. Mi sono allungato, mi sono sdraiato per cinque minuti, provando a rilassare i muscoli e abbassare un po’ la temperatura corporea. Ho cercato di muovere la palla, pensando sempre al colpo successivo. Di solito gioco in modo più diretto, ma oggi è stato più qualcosa del tipo: ‘La metto lì perché voglio che lui la rimandi da questa parte’. Questo mi ha permesso di muovermi meno e mi ha aiutato. Inoltre, combinando questo con l’osservazione del gioco del mio avversario, ho cercato di cambiare un po’ il mio gioco. Il tennis è uno sport molto mentale. Ho cercato di mantenere la calma il più possibile. Con l’esperienza che ho maturato e quello che è successo a Shanghai, ho voluto gestire la situazione in modo molto diverso. La chiave è mantenere la calma e pensare positivo. La notte scorsa non ho dormito bene come avrei voluto, la qualità del sonno non è stata perfetta. Forse è stato quello il problema o forse no. Siamo andati a Dubai per la preseason per la seconda volta di fila, tra i motivi c’è il meteo. Quest’anno non faceva caldo come l’anno scorso“.