La serata speciale di Lautaro: la Champions è casa sua

Record a raffica per l'argentino, ancora una volta protagonista in Europa e trascinatore dell'Inter
Iacopo Erba

Record a raffica per l’argentino, ancora una volta protagonista in Europa e trascinatore dell’Inter

Non sarà stata certamente la miglior serata della storia europea dell’Inter, ma di sicuro è stata sufficiente a Lautaro Martinez per continuare a scrivere pagine di storia nerazzurra e non solo in Champions League, competizione che ormai somiglia moltissimo al giardino di casa sua. Al Toro infatti è bastato un tempo per timbrare ancora una volta il cartellino e contribuire al successo di misura dei suoi contro il Kairat Almaty. Una rete importantissima sia per la squadra, prima a punteggio pieno con Arsenal e Bayern Monaco dopo quattro turni, sia a livello personale in un 2025 che al momento lo vede in testa alla classifica marcatori nella competizione.

Tre su tre

Re dell’anno solare, dunque, ma non solo. Lautaro infatti ha firmato quattro reti, almeno una in ciascuna delle tre gare affrontate finora in questa edizione della competizione (non era sceso infatti in campo contro l’Ajax, contro cui era invece salito in cattedra Thuram). E il Toro, come se non bastasse, è diventato contestualmente anche il terzo giocatore dell’Inter a segnare in ciascuna delle sue prime tre presenze stagionali in Champions League, dopo Samuel Eto’o nel 2010/11 e Adriano nel 2004/05. Un dato, quello raccolto dal noto portale statistico Opta, che la dice lunga sul livello raggiunto dal capitano nerazzurro.

Dopo Messi e Aguero

Ma anche allargando il campo, continuano a fioccare traguardi e soddisfazioni. Lautaro ha infatti timbrato il suo gol numero 25 in Champions, eguagliando una leggenda dell’Albiceleste e della Serie A come Hernan Crespo. Tra gli argentini nella competizione solamente due giocatori contano più reti all’attivo: l’inarrivabile Lionel Messi (129) e il Kun Aguero (41). Non proprio due attaccanti qualsiasi. Ma d’altronde, da tempo, nessuno può considerare neppure il Toro nerazzurro come il primo che passa. Perché, al di là di un atteggiamento da leader vero, continuano ad arrivare gol pesantissimi.

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