Lazio, Zaccagni non va in gol da tre mesi: la differenza con la scorsa stagione è abissale

Marzo si presenta come un mese decisivo per il futuro della Lazio, soprattutto in ottica europea, con la classifica di campionato ormai compromessa. Alla vigilia della semifinale d’andata di Coppa Italia contro l’Atalanta, in programma domani sera all’Olimpico, torna inevitabilmente sotto i riflettori il rendimento del capitano Mattia Zaccagni.
Le difficoltà del capitano
Un anno fa, alla stessa giornata, Zaccagni aveva già completato praticamente l’intera produzione stagionale con 8 gol e 6 assist. Oggi lo scenario è ben diverso: appena quattro reti e un assist complessivi tra Serie A e Coppa Italia, con l’ultimo gol che risale al 4 dicembre contro il Milan. Reduce da una lesione all’obliquo dell’addome, il capitano è rientrato a Cagliari e ha giocato 80 minuti contro il Torino, ma è ancora lontano dalla brillantezza della scorsa stagione. L’ultima rete in campionato risale addirittura al 3 novembre, mentre l’unico assist è arrivato il 7 gennaio contro la Fiorentina. Numeri insufficienti per un giocatore che nelle due stagioni precedenti aveva sempre raggiunto la doppia cifra tra gol e assist.
Non solo Zaccagni, ma tutto il reparto offensivo
Il problema, però, va oltre Zaccagni e riguarda l’intero reparto offensivo: in 14 delle 27 gare di campionato disputate finora la squadra è rimasta a secco di gol, un dato che colloca i biancocelesti sotto la media delle peggiori stagioni recenti. Nel 2026 nessun centravanti della Lazio ha ancora segnato in campionato: Dia, Noslin, Ratkov e Maldini sono a quota zero, così come Cancellieri, mentre solo Pedro e Isaksen hanno trovato almeno una rete tra gli esterni. In totale, la Lazio ha segnato appena 26 gol in 27 partite, pur avendo tentato 481 conclusioni, di cui 295 nello specchio: servono in media 18,5 tiri per segnare un gol. Numeri che collocano i biancocelesti al quindicesimo posto in Serie A per reti realizzate e che spiegano il momento complicato vissuto dalla squadra.