Inter, Thuram ha perso la fame: che fine ha fatto il vero Tikus

Con l’infortunio di Lautaro Martinez il peso dell’attacco è sulle sue spalle: un solo gol nelle ultime 12 partite
Vincenzo Lo Presti

Con l’infortunio di Lautaro Martinez il peso dell’attacco è sulle sue spalle: un solo gol nelle ultime 12 partite

Ci sono stagioni che scorrono lineari, altre che oscillano tra entusiasmi e frenate improvvise. Quella di Marcus Thuram è stata fin qui a tratti travolgente, ma anche segnata da momenti di appannamento che hanno acceso il dibattito attorno al suo rendimento. Un po’ come era accaduto lo scorso anno, quando dopo aver messo a referto sette gol in altrettante gare di campionato il francese si era fermato colpendo solo contro Empoli e Parma nel girone di ritorno. Due gol in quasi 6 mesi che hanno acceso il campanello d’allarme. Insomma, Tikus viaggia sull’ottovolante e il fatto che la stessa situazione si stia ripetendo anche quest’anno accende più di un dubbio sulla sua capacità di incidere con continuità.

Thuram discontinuo, e non è una novità

Doppietta all’esordio contro il Torino, assist alla seconda giornata contro l’Udinese, gol alla Juve, altra doppietta in Champions alla Johan Cruijff Arena contro l’Ajax. Avvio promettente, anzi entusiasmante. Poi si è messo di mezzo un infortunio muscolare che ha tenuto Thuram fuori un mesetto. Una volta recuperato pienamente l’attaccante è tornato a segnare con regolarità (4 in Serie A e 2 in Coppa Italia tra dicembre e gennaio), ma adesso si è nuovamente spenta la luce: un solo gol nelle ultime 12 partite dell’Inter, per di più nel comodo 0-5 di Reggio Emilia contro il Sassuolo.

Inter, senza Lautaro Martinez Chivu ha bisogno del miglior Thuram

Un fisiologico calo fisico, qualche acciacco e una minore brillantezza sotto porta hanno inciso sulla continuità. Le difese hanno iniziato a conoscerlo meglio, limitando gli spazi e costringendolo a giocare più lontano dall’area. In alcune partite è apparso meno incisivo, meno determinante negli ultimi sedici metri. Non sono mancati errori sotto porta e scelte rivedibili nei momenti chiave. Nulla di drammatico, ma abbastanza per alimentare interrogativi sul suo reale peso offensivo nelle gare più delicate. Con Lautaro Martinez ai box, Chivu affida all’ex Moenchengladbach il peso del reparto offensivo. La risposta contro il Bodø/Glimt nella sfida da dentro o fuori ai playoff per accedere agli ottavi di Champions League è stata negativa: prestazione opaca, confusionaria, pochi spunti, zero cattiveria sotto porta.

Thuram croce e delizia dell’Inter di Chivu

Gli alti hanno mostrato il potenziale di un attaccante completo, capace di essere decisivo contro chiunque. I bassi hanno evidenziato gli aspetti su cui lavorare: maggiore freddezza sotto porta, continuità mentale e gestione dei momenti di flessione. In un percorso di maturazione, anche le oscillazioni possono diventare fondamentali per un salto di qualità definitivo. Perché quando è in giornata, Thuram resta un attaccante che può cambiare il volto di una partita. La prossima sfida sarà farlo più spesso, con meno interruzioni lungo il cammino.

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