Edoardo Motta, Lazio

Motta, che bel problema per la Lazio: ora insidia Provedel e Mandas

Edoardo Motta è un problema per la Lazio, ma di quelli che tutti vorrebbero: il giovane classe 2005 insidia i più esperti Provedel e Mandas
Niccolò Di Leo
Edoardo Motta, Lazio (Getty Images)

Edoardo Motta è un problema per la Lazio, ma di quelli che tutti vorrebbero: il giovane classe 2005 insidia i più esperti Provedel e Mandas

La Lazio in vista del futuro ha molte perplessità. Tanti giocatori andranno via e i mezzi economici per sostituirli non ci sono. Le preoccupazioni dell’ambiente sono molteplici, ragion per cui anche Sarri sta riflettendo tra la strada della permanenza e quella dell’addio. L’unica zona del campo in cui la società non nutre ansie, ma gode di una particolare serenità è quella della porta. Ivan Provedel è la certezza. Il portiere esperto del quale potersi sempre fidare. Edoardo Motta, invece, il giovane esordiente che sta dimostrando di avere le qualità per stare a un certo livello. A questi si aggiunge Christos Mandas. Il portiere greco ha risposto sempre presente quando c’era da prendere il posto di Provedel, ma oggi al Bournemouth sta faticando a trovare spazio.

Il futuro di Mandas

Il futuro di Mandas, infatti, è la prima incognita che la Lazio deve affrontare. Il direttore sportivo Fabiani fa sapere di esser tranquillo sul riscatto del calciatore da parte del Bournemouth, ma ad oggi i numeri della sua avventura inglese lasciano pensare altro. Il classe 2001 non ha ancora esordito con la maglia delle Cherries ed è il secondo di Petrovic, portiere arrivato la scorsa estate dal Chelsea per 29 milioni di euro. Il riscatto di Mandas è legato alle sue presenze con il club. Raggiunto un certo numero di gettoni il Bournemouth sarebbe costretto a spendere 18,5 milioni per trattenerlo. In caso contrario dovrà riconoscere 1 milione di indennità al club biancoceleste. Quest’ultima a oggi sembrerebbe la strada più probabile, quella che porterebbe la Lazio in ritiro con Ivan Provedel, Christos Mandas ed Edoardo Motta.

Quante strade possibili…

Tre i portieri a disposizione della squadra. Almeno uno dovrà lasciare la Capitale. La concorrenza è agguerrita e le soluzioni sono tantissime. Molte di queste dipenderanno dal futuro di Sarri. Se il Comandante dovesse andar via potrebbe trascinare verso l’addio anche Provedel, in scadenza nel 2027, lasciando Mandas e Motta come primo e secondo portiere per la prossima stagione. In caso contrario la scelta toccherà al tecnico e al suo staff tra tre elementi che hanno dimostrato di potersi giocare una maglia da titolare nella Lazio del domani. Motta compreso.

Motta, il nodo della discordia

Il portiere classe 2005 è il vero nodo della discordia. Arrivato per sostituire Mandas e fare le veci di Provedel, dopo l’infortunio alla spalla del portiere classe 1994, è diventato il titolare della Lazio. L’esordio contro il Sassuolo è stato positivo ma incerto, poi la rete inviolata contro il Milan con due parate ottime su Pulisic e Nkunku. La ciliegina sulla torta è stato il rigore parato a Orsolini contro il Bologna, dopo un errore di Dele-Bashiru e una sua uscita un po’ avventata. Motta si sta confermando ad alti livelli. Continua a commettere imprecisioni e piccoli errori che fanno parte del percorso di un portiere giovanissimo che ha l’ambizione di lanciarsi ad alti livelli. E per farlo deve anche sbagliare e imparare. Motta sta imparando. Nell’1-1 contro il Parma è l’unico a prendersi la sufficienza insieme a Noslin, autore del gol. Sulla conclusione ravvicinata di Valeri compie una grandissima parata che mantiene il risultato sull’1-0 e tiene viva la Lazio. I riflessi sono il suo forte. Poi le uscite. Non ha paura di gettarsi nella mischia, ci prova, osa e impara dagli errori che commette. I progressi sono evidenti e il messaggio forte e chiaro: “Provedel o Mandas? Fermi tutti, ci sono anch’io!”.

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