Panatta su Sinner: “Non ha voluto rischiare”. Il dato sugli infortuni e Mouratoglou lo assolvono
Adriano Panatta non si aspettava il forfait di Jannik Sinner agli US Open 2026.

La rinuncia di Jannik Sinner all’edizione 2026 degli US Open ufficializzata venerdì 21 agosto continua, ovviamente, a far discutere e sull’argomento interviene il leggendario Adriano Panatta che è convinto si tratti di un problema generalizzato a livello d’infortuni.
Panatta sorpreso dal forfait di Sinner agli US Open 2026
Ecco le parole del campione di Roma e Parigi nel 1976 che si focalizza anche sugli altri infortuni rimediati dai top player in quest’ultimo periodo: “Non me l’aspettavo, evidentemente non sta ancora al meglio e lui ha avuto delle esperienze brutte giocando in condizioni precarie. Questa volta non ha voluto rischiare. Conta molto il tipo di gioco che uno fa, Nadal aveva un gioco violento e più di strappo di Federer, che era il dio del tennis. Djokovic anche aveva un fisico più elastico e dei colpi più soavi e quindi aveva meno incidenti. Qui invece parliamo di troppi infortuni: a parte Sinner e Alcaraz, abbiamo avuto Rune, Berrettini, Musetti, Fritz, tutti giocatori nei primi dieci con grossi incidenti. Qualcosa non sta funzionando, penso sia il tipo di gioco che ti costringe ad andare troppo forte”.
Il dato sugli infortuni in grande crescita nel primo trimestre 2026
La Professional Tennis Players Association (PTPA) ha raccolto dati su oltre 30.000 partite professionistiche: secondo l’associazione, nel primo trimestre del 2026 gli infortuni alla parte superiore del corpo sono aumentati del 42% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre per gli infortuni al braccio viene indicato un incremento del 112% rispetto alla media del 2025.
Le cause dell’aumento degli infortuni secondo Mouratoglou
Sul tema interviene anche il popolare allenatore Patrick Mouratoglou che associa l’incremento dei problemi fisici dei tennisti all’aumento degli scambi da fondo campo e alle palline di scarsa qualità dopo il periodo del Covid che sono più pesanti da spingere: “I giocatori trascorrono molto più tempo a scambiarsi la palla da fondo campo ad altissima intensità, colpendo con estrema potenza un colpo dopo l’altro sottopone a uno stress enorme il braccio, il gomito e la spalla. Se moltiplichiamo questo per migliaia di colpi effettuati in allenamento e in partita con palline che cambiano ogni settimana e si usurano più velocemente rispetto al passato è un aspetto che merita di essere analizzato seriamente”.
Sinner incolpevole per l’infortunio al ginocchio destro
In definitiva, piena assoluzione per Sinner riguardo all’infortunio al ginocchio destro che non viene ricollegato al periodo da stakanovista vissuto dall’azzurro con ben 31 partite giocate tra marzo e maggio 2026 per battere il record dei Masters 1000 vinti consecutivamente; in aggiunta, la scelta di non voler stressare il proprio fisico a 25 anni appena compiuti per uno Slam in più a costo di accorciare l’orizzonte temporale della propria carriera appare umanamente comprensibile senza dimenticare che Jannik veniva da una striscia di 27 Slam giocati consecutivamente.