
È la Roma di Malen, Dybala, Svilar e Koné, ma è anche la Roma di Niccolò Pisilli. Il centrocampista romano, cresciuto nel settore giovanile giallorosso, sta trovando sempre più spazio e si è trasformato in una risorsa importante per Gian Piero Gasperini. Come nelle scorse stagioni, Pisilli non partiva nelle previsioni come titolare fisso, ma la sua duttilità gli ha permesso di conquistare la fiducia dell’allenatore.
La crescita di Pisilli
Gasperini lo ha scelto per sostituire l’infortunato Koné in mezzo al campo, insieme a De Roon, chiamato a rimpiazzare a sua volta Cristante. La soluzione ha funzionato, con sei punti conquistati tra campionato e Champions. Il ritorno in gruppo di Cristante potrebbe però cambiare qualcosa: Bryan potrebbe tornare titolare, mentre Pisilli avanzerebbe sulla trequarti al fianco di Soulé, con Mora candidato alla panchina. Il classe 2004 arriva alla sfida di Napoli dopo una serata speciale. Contro lo Slovan ha giocato per 90 minuti, segnando il 3-0 con un sinistro sotto la traversa su assist di Malen e indossando per la prima volta la fascia da capitano dopo l’uscita dal campo di Pellegrini. Sarà titolare al Maradona contro il Napoli, dopo essere partito dall’inizio anche contro Genoa e Slovan Bratislava.
La scelta della Roma
“Per me ogni singolo minuto giocato con la fascia è stato un onore”, ha raccontato dopo la partita. Un momento significativo per un giocatore che, pochi mesi fa, sembrava destinato a lasciare la Capitale. A gennaio il Genoa era infatti vicino a portarlo in rossoblù, ma Gasperini ha insistito per trattenerlo. Alla fine Pisilli è rimasto alla Roma, mentre al Genoa è andato Tommaso Baldanzi. Il tecnico ha sempre apprezzato le sue qualità: “È affidabile e duttile, sta acquisendo una visione di gioco e capacità tattica importante”. Parole che oggi trovano conferma sul campo.
Il sogno azzurro
E ora c’è anche il sogno della Nazionale maggiore. Pisilli è un punto fermo dell’Under 21 di Silvio Baldini, con cui ha conquistato la qualificazione agli Europei, e le sue prestazioni sono osservate anche da Roberto Mancini. A 22 anni, il centrocampista romano sta trasformando poco alla volta le ambizioni in realtà.