Tomba, Goggia, Compagnoni: doppio braciere e un tris d’ori azzurri per dare il via alle Olimpiadi 2026 di Milano-Cortina
Un’accensione condivisa, un momento carico d’emozione. Unico, indelebile, indimenticabile. Le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 si sono aperte ufficialmente. A dare il via la Cerimonia d’Apertura protagonista di un venerdì 6 febbraio che entrerà nella storia, chiuso con la consueta accensione del braciere.
Per la prima volta nella storia dei Giochi, però, i bracieri sono stati due: uno all’Arco della Pace a Milano, l’altro nella piazza di Cortina d’Ampezzo. A portare la fiamma alcune delle icone dello sport nostrano. Come Beppe Bergomi a Franco Baresi, e come le campionesse mondiali del volley azzurro, Anna Danesi, Paola Egonu e Carlotta Cambi, accanto agli azzurri iridati della pallavolo, Simone Giannelli, Luca Porro e Simone Anzani.
Da San Siro, fino al centro di Milano e fino a Cortina… dove i protagonisti sono state leggende degli sport invernali tricolori. Da Gerda Weissensteiner e Manuela Di Centa, da Enrico Fabris fino ad Alberto Tomba e Deborah Compagni, che assieme hanno preso e poi condiviso la torcia sotto l’Arco della Pace, da ultimi tedofori. A loro il compito più prestigioso, quello di accendere il braciere.
In contemporanea, lo stesso è avvenuto a Cortina d’Ampezzo: l’onore è spettato alla Campionessa Olimpica di discesa libera a PyeongChang 2018 Sofia Goggia, annunciata protagonista anche a queste Olimpiadi. Il tutto, dopo aver ricevuto la torcia dalle mani di Gustav Thoeni, altro mito dello sci alpino italiano.
Via, si parte!