Crisi Cobolli: il vero Flavio è rimasto a Bologna

Inizio di stagione in salita per Cobolli sconfitto all’esordio a Melbourne e Montpellier
Filippo Re

Inizio di stagione in salita per Cobolli sconfitto all’esordio a Melbourne e Montpellier.

Flavio Cobolli (Getty Images)

Dopo aver chiuso il 2025 contribuendo al trionfo dell’Italia in Coppa Davis, Flavio Cobolli ha iniziato il nuovo anno con due sconfitte consecutive all’esordio all’Australian Open per mano del qualificato britannico Arthur Fery e a Montpellier con il connazionale Luca Nardi per 6-2 6-3.

Per Cobolli un altro avvio di stagione da dimenticare

Come accaduto nella scorsa stagione, il toscano di nascita, ma romano d’adozione, fatica a ingranare nella prima parte dell’anno e, non a caso, fino alla stagione sulla terra rossa avrà pochissimi punti in scadenza, motivo per cui è rientrato nella top 20 della classifica ATP dopo Melbourne, approfittando degli scivoloni altrui.

C’è, però, un campanello d’allarme legato al fatto che il vero Cobolli sia rimasto a Bologna dove lottò con le unghie e con i denti per portare la terza Insalatiera consecutiva alla nostra Nazionale, mentre in questo 2026 deve ancora vincere il suo primo set nel circuito ATP, tralasciando la competizione a squadre miste della United Cup.

Il programma di Flavio vede, ora, un trasferimento negli Stati Uniti con la partecipazione all’ATP 500 di Dallas dal 9 al 15 febbraio: la speranza è di vedere qualche segnale di ripresa già in Texas.

I punti ATP da difendere in classifica da Cobolli nel 2026

In ordine cronologico dopo l’Australian Open

Indian Wells 10 punti

Phoenix 15 punti

Miami 10 punti

Bucharest 250

Montecarlo 50 punti

Madrid 50 punti

Roma 10 punti

Torino 25 punti

Amburgo 500 punti

Roland Garros 100 punti

Halle 100 punti

Wimbledon 400 punti

Washington 50 punti

Toronto 100 punti

Cincinnati 10 punti

US Open 100 punti

Pechino 50 punti

Shanghai 10 punti

Almaty 50 punti

Vienna 50 punti

Parigi 50 punti

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