Vlahovic al centro della Juventus: così Spalletti riapre il tema rinnovo

Neanche il tempo di arrivare alla Juventus che arrivano già i primi effetti della cura Luciano Spalletti: ora il serbo può rimanere
Michele Cerrotta

Neanche il tempo di arrivare alla Juventus che arrivano già i primi effetti della cura Luciano Spalletti: ora il serbo può rimanere

Si è calato in fretta e furia all’interno del mondo Juventus e già, a suo modo, lo ha rivoluzionato. È l’effetto Luciano Spalletti, calato alla Continassa per lasciare il segno e dare finalmente vita al progetto di rinascita bianconero. Non c’è tempo per riflettere o pensare: il calendario non fa sconti e sarà serrato per un’altra settimana, quando poi arriverà la sosta per concedere tempo per programmare al meglio questa stagione già in corsa. Eppure, un primo segnale già è arrivato in modo netto.

Rinascita Vlahovic

Una sola partita, eppure già diversi segnali. Sono quelli arrivati da Dusan Vlahovic, epurato in estate e nuovamente coinvolto nella Juventus già con Tudor. Forse più per necessità che per convinzione, considerando le difficoltà di ambientamento degli altri nuovi arrivati in attacco. Sta di fatto che il tecnico croato ha dato spazio all’attaccante serbo che prima ha risposto presente e poi ha conquistato in meno di una manciata di allenamenti anche Spalletti. E anche per questo oggi pensare a un clamoroso rinnovo non è più utopia.

Garantisce Spalletti

Una delle prime interviste del neo allenatore della Juventus del resto è stata dedicata proprio a Dusan Vlahovic: «Gli ho parlato, a lungo. Ci siamo confrontati più volte da quando sono arrivato: Dusan conosce l’ambiente, sa cosa significa giocare nella Juventus, vuole farlo a prescindere dal rapporto che lo lega al club solo fino al prossimo giugno. Anzi, sarebbe felicissimo di rimanere qua anche oltre… e a Cremona ha dato una risposta splendida per atteggiamento e qualità». Eccola la prima notizia di Spalletti, che ha aperto alla possibilità di permanenza dell’attaccante serbo alla Continassa. Ma può accadere davvero?

L’idea di Dusan

Vlahovic a Torino sta bene. E lì sarebbe felice di rimanere. Se non lo era forse prima dell’arrivo di Spalletti alla Continassa, di certo lo è oggi con la nuova guida tecnica. Il progetto Juventus stimola il serbo, che ha riconosciuto subito nell’allenatore di Certaldo le qualità necessarie per valorizzare un attaccante con le sue qualità. Non è una prima volta, del resto: è lunga la tradizione degli attaccanti che sono esplosi con Spalletti in panchina. Da qui una possibile riapertura al discorso rinnovo, chiuso da tempo al netto delle volontà del giocatore. Che, intanto, quando chiamato in causa si è sempre comportato da leader e non da calciatore già con le valigie in mano.

La posizione della società

Da questo a immaginare un futuro già scritto nella Juventus, però, la strada è lunga. Il dg Damien Comolli non ha alcuna intenzione di garantire a Vlahovic un rinnovo alle cifre attuali, considerando la politica di spending review che va avanti alla Continassa. Il serbo, dal 1 luglio, guadagna un milione di euro al mese. Una cifra spropositata, considerando che i bianconeri fanno fatica a garantire al momento il rinnovo alla metà alla stella Yildiz. Anche perché, intanto, a Torino è arrivato Jonathan David con uno stipendio da 6 milioni l’anno. Per rinnovare, insomma, Vlahovic dovrebbe accettare un taglio importante in busta paga. Ma la strada, improvvisamente, sembra di nuovo percorribile.

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