La Coppa del Mondo

Mondiali 2026, polemica sull’acqua: niente bottigliette da casa

Gli spettatori non potranno riempire più le borracce direttamente negli impianti per ragioni di sicurezza
Iacopo Erba
FIFA World Cup final draw at the Kennedy Center in Washington, DC on December 5, 2025. POOL/AFP PHOTO

Gli spettatori non potranno riempire più le borracce direttamente negli impianti per ragioni di sicurezza

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FIFA World Cup final draw at the Kennedy Center in Washington, DC on December 5, 2025. POOL/AFP PHOTO

I Mondiali del 2026 non sono ancora iniziati, ma una decisione della FIFA sta già facendo discutere tifosi e addetti ai lavori. L’organizzazione ha infatti introdotto un nuovo divieto che riguarderà tutti gli spettatori presenti negli stadi della competizione ospitata da Stati Uniti, Canada e Messico. A partire da questa settimana non sarà più consentito entrare negli impianti con bottiglie d’acqua riutilizzabili, una scelta che rischia di pesare soprattutto in un torneo che si giocherà in piena estate e in aree spesso caratterizzate da temperature molto elevate. La misura è stata inserita ufficialmente nel codice di condotta degli stadi e rappresenta un cambiamento rispetto alle regole applicate fino a pochi giorni fa.

Le ragioni del provvedimento

Secondo quanto riportato da The Athletic, fino a martedì i tifosi potevano accedere agli stadi con bottiglie di plastica vuote da riempire successivamente alle fontanelle presenti all’interno degli impianti. Ora questa possibilità viene meno. Interpellata dall’AFP, la FIFA ha spiegato che la scelta è stata adottata per ragioni legate alla sicurezza. L’obiettivo dichiarato è quello di ridurre il rischio che bottiglie e altri contenitori possano essere utilizzati in maniera impropria causando problemi a spettatori, giocatori o personale presente negli stadi. L’organismo internazionale ha inoltre sottolineato che norme simili sono già in vigore in diversi impianti sportivi e che il nuovo regolamento servirà a uniformare le disposizioni in tutte le sedi del torneo.

Problema caldo

La decisione arriva però in un contesto particolarmente delicato. Molti degli stadi che ospiteranno le partite del Mondiale si trovano infatti in zone dove il caldo estivo può raggiungere livelli estremi, spesso accompagnati da elevati tassi di umidità. Alcuni recenti studi hanno evidenziato come una parte significativa delle gare potrebbe disputarsi in condizioni climatiche molto impegnative, con possibili ripercussioni sia sugli atleti sia sugli spettatori. Per questo motivo la FIFA assicura di aver predisposto una serie di contromisure, tra cui aree d’ombra, ventilatori, nebulizzatori, punti di idratazione e zone refrigerate attorno agli impianti. Inoltre, l’ente ha garantito che il prezzo delle bottiglie d’acqua vendute all’interno degli stadi sarà allineato a quello normalmente applicato durante gli altri eventi ospitati nelle stesse strutture.

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