Il cinema piange Sam Neill, il paleontologo Alan Grant di Jurassic Park
L’attore neozelandese aveva 78 anni e lo scorso aprile aveva annunciato la guarigione da un tumore al sangue

Il mondo del cinema perde uno dei suoi interpreti più amati. Sam Neill è morto all’età di 78 anni a Sydney, in Australia. Ad annunciarlo è stata la famiglia con un messaggio pubblicato sui suoi canali social, spiegando che la scomparsa è stata “improvvisa e inaspettata”, pur sottolineando come l’attore fosse riuscito a superare il tumore del sangue che lo aveva colpito negli ultimi anni. La notizia ha immediatamente suscitato cordoglio nel mondo dello spettacolo e tra milioni di appassionati che lo hanno conosciuto soprattutto nei panni del paleontologo Alan Grant, protagonista della saga di Jurassic Park, uno dei franchise più iconici della storia del cinema.
Sam Neill, una carriera tra cinema d’autore e grandi blockbuster
Nato il 14 settembre 1947 a Omagh, in Irlanda del Nord, e cresciuto in Nuova Zelanda, Sam Neill aveva costruito una carriera lunga oltre cinquant’anni, distinguendosi per la straordinaria capacità di alternare produzioni indipendenti, film d’autore e grandi successi commerciali. Dopo gli esordi nel cinema australiano tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, arrivarono interpretazioni che lo imposero all’attenzione internazionale in pellicole come Possession di Andrzej Żuławski, Ore 10: Calma piatta, Caccia a Ottobre Rosso e soprattutto Lezioni di piano di Jane Campion, Palma d’Oro al Festival di Cannes e vincitore di tre Premi Oscar. Il grande pubblico, però, lo identificherà per sempre con il professor Alan Grant, protagonista di Jurassic Park (1993), il film diretto da Steven Spielberg che rivoluzionò il cinema d’avventura e gli effetti speciali. Neill tornò poi a interpretare il celebre paleontologo in Jurassic Park III e, quasi trent’anni dopo, in Jurassic World – Il dominio, accolto come uno dei grandi ritorni della saga.
La malattia, la guarigione e la morte improvvisa
Nel 2023 Sam Neill aveva raccontato pubblicamente di essere stato colpito da un linfoma angioimmunoblastico a cellule T, una rara forma di tumore del sangue. L’attore aveva affrontato la malattia con grande trasparenza, raccontandola anche nella sua autobiografia e aggiornando spesso i fan sulle cure. Lo scorso aprile aveva annunciato di essere guarito e libero dal cancro, motivo per cui la notizia della sua morte ha colto tutti di sorpresa. Nel comunicato diffuso dalla famiglia non viene indicata la causa del decesso, ma viene sottolineato che Neill è morto serenamente, circondato dai suoi familiari, dopo aver affrontato la malattia con il coraggio che aveva sempre mostrato nella vita.
L’eredità di Sam Neill
Ridurre Sam Neill al solo ruolo di Alan Grant sarebbe però ingiusto. Nel corso della sua carriera ha interpretato oltre cinquanta film, lavorando con alcuni dei più importanti registi del panorama internazionale e dimostrando una versatilità rara. Ha recitato in thriller, drammi, film storici, horror e serie televisive di successo come Peaky Blinders e I Tudors, conquistando pubblico e critica senza mai perdere quella naturale eleganza che lo contraddistingueva. Fuori dal set era conosciuto anche per la sua passione per la viticoltura, per il forte legame con la Nuova Zelanda e per l’ironia con cui raccontava la propria quotidianità sui social, dove aveva costruito negli anni un rapporto autentico con i fan. Con la sua scomparsa se ne va uno degli ultimi grandi interpreti capaci di attraversare epoche diverse del cinema, passando dai capolavori d’autore ai blockbuster hollywoodiani senza mai perdere credibilità. Per milioni di spettatori resterà il volto del professor Alan Grant, ma la sua eredità artistica va ben oltre i dinosauri di Jurassic Park: è quella di un attore raffinato, versatile e profondamente umano, che ha lasciato un segno indelebile nella storia del grande schermo.