Federico Chiesa

Dall’addio alla Juventus al ritorno in Serie A: parla Chiesa

L'attaccante si racconta alla Gazzetta dello Sport: "Non mi è stato mai offerto il rinnovo, io non sarei mai andato via. Adesso voglio giocare: sono aperto a tutto"
Iacopo Erba
Federico Chiesa (Getty Images)

L’attaccante si racconta alla Gazzetta dello Sport: “Non mi è stato mai offerto il rinnovo, io non sarei mai andato via. Adesso voglio giocare: sono aperto a tutto”

Federico Chiesa
Federico Chiesa (Getty Images)

Una carriera da ricostruire e quel passaggio dalla Juventus al Liverpool, che resta ancora uno dei temi più discussi degli ultimi anni del mercato bianconero. Federico Chiesa, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, è tornato sull’argomento spiegando la propria posizione e raccontando alcuni retroscena sulla separazione dal club torinese. Tra il desiderio di tornare a giocare con continuità e il legame mai interrotto con la Vecchia Signora, l’esterno azzurro ha affrontato diversi temi legati al proprio futuro.

Cuore bianconero

Il passaggio più significativo dell’intervista riguarda proprio la fine della sua esperienza in bianconero. Chiesa respinge le ricostruzioni emerse negli ultimi anni e sostiene di non aver mai chiesto cifre fuori mercato per il rinnovo. Mi piacerebbe tornare, io non me ne sarei mai andato. Si è anche detto che pretendessi molti soldi, ma la verità è un’altra: non mi è mai stato offerto il rinnovo. Non ne abbiamo nemmeno parlato”. L’ex numero 7 ha poi raccontato come maturò la decisione di interrompere il rapporto con la Juventus, indicando chiaramente chi gli comunicò la scelta del club. “Giuntoli e Thiago Motta mi hanno detto: ‘Fede, non ci servi, trovati una squadra’. Mi è andata bene, sono ripartito dal Liverpool. Però la Juventus è sempre nel mio cuore, con il club non ho mai parlato di soldi e mai lo farò”.

Fatiche inglesi

Dopo il trasferimento in Premier League, però, il percorso non si è sviluppato come sperava. Lo stesso Chiesa ammette di aver trovato poco spazio soprattutto nell’ultimo anno.Dall’inizio del 2026 ho giocato veramente poco. Con i Reds ho un grande rapporto, a gennaio il club e Slot mi dissero che non potevo andare via, c’era bisogno di me anche per una questione numerica. Ho capito la situazione e sono rimasto col sorriso”. Nel corso del mercato invernale si era parlato anche di un possibile ritorno a Torino, ma la trattativa non arrivò mai alla conclusione. “Il Liverpool mi aveva informato, poi la trattativa non è andata a buon fine”.

Occhi sul lago

Guardando avanti, il nazionale azzurro non esclude alcuna destinazione. L’obiettivo principale resta quello di trovare spazio e continuità. Sono aperto a tutto, l’importante è giocare. Non ho la presunzione di dire che devo essere titolare. Sono pronto a giocarmi il posto, ovunque”. Tra le squadre accostate al suo nome c’è anche il Como di Fabregas, progetto che Chiesa osserva con interesse e rispetto: Fabregas è un allenatore top, nessuno si sarebbe aspettato un Como così. Però mi è dispiaciuto che in Champions non sia andata la Juve”.

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