
Italia-Turchia può rappresentare l’occasione giusta per rivedere Gianluca Scamacca dal primo minuto con la maglia azzurra. L’attaccante dell’Atalanta non ha mai trovato grande continuità in Nazionale, anche a causa dei numerosi problemi fisici che ne hanno condizionato il percorso. Ora, inoltre, la concorrenza è aumentata con l’esplosione di Pio Esposito, mentre resta in attesa di rientrare tra i convocati anche Mateo Retegui.
Il rendimento con la Nazionale
Scamacca ha raccolto pochissimi minuti nelle prime tre gare di Nations League. È rimasto in panchina contro il Belgio, ha giocato circa un quarto d’ora in Turchia e appena un minuto a Parigi contro la Francia. Una situazione che rende la sfida di Bologna particolarmente importante per l’attaccante, che non parte titolare con l’Italia da quasi un anno. L’ultima volta dal primo minuto risale infatti a novembre 2025, quando Gattuso lo schierò come riferimento offensivo nel 4-2-3-1 contro la Moldavia. Successivamente arrivarono soltanto uno spezzone contro la Norvegia e il lungo stop che gli fece saltare i playoff Mondiali. Il bilancio in azzurro, del resto, non è particolarmente positivo: 23 presenze e un solo gol, realizzato addirittura nel 2023 contro l’Inghilterra a Wembley. A quasi 28 anni, Scamacca non è ancora riuscito a imporsi definitivamente con la Nazionale e l’esplosione di Pio Esposito rischia di complicare ulteriormente la sua posizione nelle gerarchie di Mancini.
Come va all’Atalanta
Anche all’Atalanta, inoltre, l’attaccante non è ancora un titolare indiscusso. In questo avvio di stagione Maurizio Sarri lo ha alternato a Krstovic: Scamacca è partito dall’inizio in quattro delle prime cinque giornate, segnando però una sola rete. Un rendimento ancora lontano da quello della scorsa stagione, quando chiuse con 14 gol complessivi, andando in doppia cifra in campionato nonostante i consueti problemi fisici. La sfida contro la Turchia può quindi diventare una tappa importante per Scamacca: una chance per ritrovare spazio, minuti e soprattutto per provare a risalire le gerarchie della Nazionale.