Da Del Piero e Marchisio a Bonucci e Danilo: pugno duro Juve con bandiere e capitani

Il brasiliano è soltanto l’ultimo di una serie di giocatori simbolo messi alla porta dal club bianconero negli ultimi anni: i casi più eclatanti
Luigi Indaco

Il brasiliano è soltanto l’ultimo di una serie di giocatori simbolo messi alla porta dal club bianconero negli ultimi anni: i casi più eclatanti

L’avventura di Danilo Luiz da Silva alla Juventus, dopo cinque stagioni e mezza e 213 presenze ufficiali (condite da 9 gol e 13 assist), è giunta al termine. Il duttile difensore brasiliano ex América Mineiro, Santos, Porto, Real Madrid e Manchester City, 65 volte nazionale verdeoro, nonostante la fascia da capitano e un impiego via via più frequente nelle ultime settimane dopo i primi mesi trascorsi ai margini del progetto, è stato infatti messo fuori rosa dal tecnico bianconero Thiago Motta e dal direttore sportivo Cristiano Giuntoli e non partirà con il resto del gruppo per la Supercoppa Italiana in programma tra il 2 e il 6 gennaio. Una mossa durissima che, anche in virtù dell’emergenza nel pacchetto arretrato della squadra dopo gli infortuni di Bremer e Cabal, sta riempiendo le cronache di giornali e trasmissioni televisive a tema calcistico.

L’addio di Del Piero

In realtà, non è la prima volta che la Juventus mette letteralmente alla porta uno dei suoi calciatori simbolo. In epoca recente, infatti, il caso più eclatante è quello di Alessandro Del Piero: era la stagione 2011-12, quella che avrebbe dato il là al ciclo di Scudetti lungo nove anni, e in panchina c’era Antonio Conte. ‘Pinturicchio’, congedato dall’allora presidente Andrea Agnelli già ad ottobre durante l’assemblea degli azionisti (“Ha voluto rimanere con noi ancora un anno per quello che sarà il suo ultimo anno in bianconero“), vedeva il campo con il contagocce eppure, con una magia contro la Roma in Coppa Italia, un gol agli eterni rivali dell’Inter e una punizione strepitosa nei minuti di recupero in un soffertissimo match con la Lazio, riuscì a marchiare a fuoco il proprio nome nell’impresa compiuta da una squadra reduce da due settimi posti consecutivi.

Gli addi di Marchisio e Bonucci

Non troppo diversi, poi, sono stati gli addii di Claudio Marchisio e Leonardo Bonucci. Meno ‘rumoroso’ il primo, anche per peculiarità caratteriali personali, più ‘infuocato’ il secondo, con una causa legale intentata e poi ritirata. Il ‘Principino’, reduce da due annate fortemente condizionate dagli infortuni e chiuso dalla grande concorrenza a centrocampo, raggiunse l’accordo per la rescissione anticipata del proprio contratto il 17 agosto 2018, alla vigilia del debutto in campionato della squadra, a Verona contro il Chievo. La sua carriera, poi, proseguirà fino al successivo 30 giugno, in Russia con lo Zenit San Pietroburgo. Il difensore viterbese, invece, complice il difficoltoso rapporto con Massimiliano Allegri, è stato messo fuori rosa durante l’estate del 2023, vedendo così naufragare il suo sogno di dare l’addio al calcio con la maglia bianconera: quella che aveva già annunciato fosse l’ultima stagione da giocatore professionista, invece, la vivrà a Berlino con l’Union fino a gennaio e poi con i turchi del Fenerbahce.

Giordano Grassi

Potrebbe interessarti

Antoine Griezmann (Getty Images)
Nuova vita per Griezmann: in MLS è già una star
Sono 14 i gol del francese dal suo arrivo negli Stati Uniti: l'ultimo, però, non è bastato a regalare il successo a Orlando
Darderi umiliato da Paul a Vienna 2026: Volandri già pentito?
Darderi non sembra da corsa sul veloce indoor e rimedia una severa lezione da Paul a Vienna
Primož Roglič
Primož Roglič: il “vecchio” campione senza squadra
Fresco 37enne, lo sloveno al momento non ha trovato un team per il 2027
Lazio, la rinascita di Noslin: da flop di mercato a bomber di Gattuso
Da acquisto criticato a protagonista della Lazio. Tijjani Noslin ha ribaltato ogni pronostico, trovando in Gennaro Gattuso l’allenatore capace di valorizzarlo. Dopo esser finito ai margini con Sarri, l’olandese è stato reinventato centravanti e oggi è una delle armi più importanti dell’attacco biancoceleste. La rinascita di Noslin Preso a 16 milioni di euro dal Verona, …
Mbangula show a San Siro, come lui solo Batistuta
Una serata magica per l'ex Juventus che ha messo la sua firma sul poker del Bologna al Milan
Coppa Davis 2026, le scelte di Volandri: pesa la fine dell’amicizia tra Berrettini e Musetti?
La motivazione che ha spinto Volandri a non convocare Berrettini potrebbe essere extratennistica
Ronaldo vince il B.O.A.T: è il miglior Pallone d’Oro all-time
CR7 vince la prima edizione del B.O.A.T, il Ballon d'Or All Time
Lazio, Noslin è la nuova arma di Gattuso: l’obiettivo è la doppia cifra
La Lazio ha trovato in Tijjani Noslin una nuova arma: l'olandese è il capocannoniere della squadra di Gattuso e ora sogna la doppia cifra
Segna più degli attaccanti e “appartiene” al Real: Ramón, la nuova pepita d’oro di Fàbregas
Le prestazioni stellari di Jacobo Ramón riaccendono le sirene di mercato inglesi e le clausole pro-Blancos
Filip e Aleksandar Stankovic
Filip contro Aleksandar Stankovic: Venezia-Inter è una sfida di famiglia
Il portiere dei lagunari vuole confermarsi dopo l’impresa contro il Napoli, mentre il centrocampista nerazzurro cerca spazio e continuità
Adrien Rabiot, Milan
Rabiot l’imprescindibile: obiettivo rinnovo, il Milan ci crede
I rossoneri puntano a prolungare il contratto del francese fino al 2030, con opzione per un'altra stagione. Cardinale vuole chiudere entro Natale
Gustavo Varela, Monza (Getty Images)
Varela sfida il Napoli: parola al campo in attesa del mercato
Il centravanti del Monza è sulla lista del club partenopeo come rinforzo l'attacco a gennaio