Dybala-Lautaro: un duello tutto argentino per ritrovarsi

Roma-Inter può essere l’occasione giusta per ritrovare due campioni partiti a rilento
Roberto Bozzo

Roma-Inter può essere l’occasione giusta per ritrovare due campioni partiti a rilento

Un’estate travagliata e un inizio di stagione al rallentatore, non in linea con le loro straordinarie qualità. Paulo Dybala e Lautaro Martinez saranno certamente i due principali osservati speciali della super sfida tra Roma e Inter, crocevia importante per le ambizioni di classifica di entrambe nel posticipo dell’ottava giornata di Serie A.

La Joya è stata vicinissima infatti al trasferimento in Arabia, prima che il cuore (e chissà cos’altro) lo facessero propendere per un dietrofront che ha emozionato i tifosi giallorossi, ma anche creato non pochi problemi prima a De Rossi e poi a Juric sul piano delle scelte. E la questione rinnovo automatico, con uno stipendio monstre all’orizzonte in caso del raggiungimento di un determinato numero di presenze, non aiuta nessuno a gestire la cosa in maniera tranquilla e disinteressata. In più, a rallentare ulteriormente le cose, il solito infortunio muscolare, l’ennesimo della sua carriera.

Diverso il discorso per il Toro, reduce da una stagione meravigliosa nella quale, oltre al titolo di capocannoniere in Serie A, è arrivata anche la vittoria da miglior marcatore della Coppa America con conseguente forte candidatura alla vittoria del prossimo Pallone d’Oro. Il tour de force ha però completamente scombussolato i suoi ritmi fisici e atletici in estate. Lautaro si è presentato ai blocchi di partenza di questo campionato in evidente affanno sul piano atletico e ha dovuto accelerare il più possibile i tempi, pagando però con un rendimento sul campo certamente non all’altezza.

Tutto questo si è tradotto in numeri non all’altezza per entrambi: un solo gol per Dybala, due reti e due assist per Lautaro. E mentre in casa Inter l’exploit di Thuram ha mascherato in parte le difficoltà del numero 10 nerazzurro, a Roma l’assenza del 21 si è fatta ogni volta sentire in maniera lampante con una fase offensiva che in sua assenza sembra mancare di idee, spunti e geometrie. E allora, all’Olimpico, sono proprio i due argentini gli uomini più attesi di una sfida che promette scintille. La speranza è che ne nasca un tango tutto qualitá e gol.

Iacopo Erba

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