Maldini, Ibra e Conceicao: di padre in figlio, la storia continua

Copertine non più per i genitori ma per i figli d’arte, protaonisti nei club

Copertine non più per i genitori ma per i figli d’arte, protaonisti nei club

Figli d’arte crescono. E rendono orgogliosi i papà. Chiedere in caso di dubbi in casa Maldini, o rimanendo in Lombardia in casa Ibrahimovic. Ne sa qualcosa però anche la famiglia Conceicao, così come tante altre che portano il nome di calciatori che hanno fatto grande la storia passata della Serie A. Ieri sera la tripletta di Marcus Thuram avrà fatto sicuramente felice papà Lilian, in attesa che anche Kephren si prenda lo spazio che merita.

Questione di sangue

Una menzione speciale non può non andare a casa Maldini. Non solo di padre in figlio, ma di nonno in nipote. Cesare Maldini era il CT dell’Under 21 mentre il figlio Paolo già lanciava la sua carriera. Faceva quasi fatica a convocarlo, in imbarazzo, il papà. Anche se tutti sapevano quello che era evidente: che il figlio d’arte era già destinato a essere tra i più grandi di sempre. Sta crescendo intanto anche Daniel, figlio di Paolo e nipote di Cesare. E, grazie a Spalletti, festeggerà i 23 anni andando in ritiro con la nazionale maggiore.

Accanto a papà

Una delle prime mosse di Zlatan Ibrahimovic da nuovo dirigente del Milan è stata quella di portare a Milano Maxmillian e Vincent, i suoi due figli diventati calciatori. Punta il primo, centrocampista il secondo. Guai però a dire che si tratti di favoritismi: Ibra ha sempre seguito da vicino la carriera dei suoi eredi. Per questo, e per le evidenti doti, li ha voluti in rossonero. E Maxmillian, che sta finalmente trovando spazio in Primavera, si è già conquistato la nazionale: quattro reti per lui e una spettacolare rovesciata a inizio stagione.

Prima gioia in Champions

Classe 2002, Francisco Conceicao si sta finalmente prendendo il grande palcoscenico calcistico che merita come papà Sergio sperava. Carriera tra Parma, Lazio e Inter per il papà, avventura alla Juventus dopo il Porto per il figlio. A 21 anni ha già disputato un Europeo trovando anche il gol, ha realizzato il suo primo gol in A e soprattutto è arrivato a quota 3 in carriera in Champions. Thiago Motta è pronto a puntare su Francisco: papà Sergio ringrazia e si gode lo spettacolo.

Claudio Ferrari

Potrebbe interessarti

Giuntoli all’Atalanta: a caccia del riscatto
Nuova avventura per il dirigente fiorentino, che raccoglie l'eredità di Tony D'Amico a Bergamo
Cobolli chiama, Berrettini risponde: si avvicina il derby in semifinale al Roland Garros
I due grandi amici Cobolli e Berrettini raggiungono gli ottavi di finale del Roland Garros 2026
Djokovic emoziona anche a 39 anni ma il 25° Slam rimarrà un sogno
Djokovic saluta il Roland Garros dopo una battaglia di quasi cinque ore con Fonseca
Juve, che fatica: saltano Bernardo Silva e Alisson, ora Spalletti blinda Vlahovic
Il mercato della Juventus parte in salita: la mancata Champions fa sfumare Bernardo Silva e il Liverpool blinda Alisson. Spalletti si aggrappa al rinnovo di Vlahovic.
Modric
Milan, il rebus Modric: tra la disperazione di San Siro, l’addio di Allegri e le sirene del Real
Luka Modric riflette sul futuro al Milan dopo una stagione amara senza Champions. Tra i colloqui con Ibrahimovic e la ricca proposta dirigenziale di Florentino Perez.
Fonseca fa la storia: 2° su 303 a battere Djokovic dopo aver perso i primi due set
Fonseca conferma di avere un futuro luminoso davanti a sé dando vita a un match epico con Djokovic
Domenico Tedesco
Chi è Tedesco, il quasi allenatore del Bologna che piange per Lucio Dalla
Quarant’anni, nato in Italia e cresciuto in Germania. Questo l’identikit di Tedesco, promesso tecnico del Bologna
Sinner campione anche nella sconfitta al Roland Garros ma il programma era sbagliato
A posteriori il calendario di Jannik Sinner prima del Roland Garros era troppo affollato
Il risveglio di Berrettini: unico finalista Slam nella parte alta del Roland Garros
Berrettini è l’unico finalista Slam superstite nella parte alta del tabellone maschile del Roland Garros
Jonas Vingegaard
Grandi Giri, Jonas Vingegaard: 47 giorni davanti a tutti
Specialista delle corse a tappe, il danese ha nel mirino la Tripla Corona