Cristian Chivu

Chivu ritrova il Parma: al Tardini una salvezza che vale uno scudetto

Il tecnico rumeno ha esordito in panchina in Serie A proprio con i ducali la scorsa stagione. Tante le similitudine tra le due esperienze nonostante gli obiettivi diversi
Vincenzo Lo Presti

Il tecnico rumeno ha esordito in panchina in Serie A proprio con i ducali la scorsa stagione. Tante le similitudine tra le due esperienze nonostante gli obiettivi diversi

Cristian Chivu

Per Cristian Chivu ha un sapore speciale la sfida del Tardini contro il Parma. Proprio qui, infatti, il tecnico rumeno ha esordito su una panchina di Serie A. Dopo la gavetta con la Primavera dell’Inter, a metà febbraio del 2025 è stato chiamato da Federico Cherubini a raccogliere l’eredità di Fabio Pecchia con un solo obiettivo: centrare la salvezza. Il classe ’80 c’è riuscito festeggiando la permanenza nella massima seria dalle tribune del Gewiss Stadium di Bergamo all’ultima giornata. Un trampolino di lancio che ha convinto Marotta a puntare su di lui per ricostruire un’Inter col morale sotto i tacchi dopo la doppia delusione della sconfitta in finale di Champions League contro il PSG (5-0) e dello scudetto perso al fotofinish contro il Napoli di Conte. 

Chivu e la salvezza conquistata con il Parma

Sono infatti diverse le similitudini tra le due avventure: Chivu ha saputo rimettere insieme i pezzi, portare una ventata di freschezza, di esperienza, visto il suo passato da grande calciatore, ed è riuscito sin da subito a entrare nella testa dei suoi calciatori. Ovviamente cambiano gli obiettivi ma non la sostanza e il suo modo di allenare: chiaro, diretto e soprattutto sincero. Il suo periodo a Parma è stato breve e intensissimo, ma è bastato per lasciare un segno importante. Non è un caso che proprio sul solco da lui tracciato il giovane Carlo Cuesta abbia costruito una formazione che fa dell’attenzione alla fase difensiva, del pressing e della volontà di voler giocare contro chiunque i propri punti di forza. Una scelta intelligente, saggia: proseguire sulle orme di chi ti ha preceduto se questo ha ottenuto buoni risultati. Al Tardini ritroverà anche tanti suoi fedelissimi: da capitan Delprato a Bernabé, fino a Circati, Valenti, Keita (rinato sotto la sua gestione) e lo stesso Pellegrino, punto di riferimento di una squadra che ora ha tanta voglia di crescere e migliorarsi. 

Chivu vuole lo scudetto con l’Inter

L’operato di Chivu sta producendo i dividendi auspicati anche a Milano. L’Inter ha deciso di affidargli la panchina dopo quattro anni vincenti con Simone Inzaghi. Una scelta forte, contro ogni previsione, che ha fatto storcere il naso anche ad alcuni addetti ai lavori e agli stessi tifosi. Il difensore col caschetto, eroe del Triplete, ha però indossato l’elmetto ed è sceso in trincea dirigendo il proprio esercito senza esitazione alcuna. Come un vero capitano ha condotto la propria nave verso il porto e nonostante alcune difficoltà negli scontri diretti i nerazzurri vincendo al Tardini hanno l’occasione di chiudere davanti a tutti il girone d’andata e conquistare il titolo di campioni d’inverno. Per lo scudetto c’è ancora tempo e Chivu, con l’abnegazione nel lavoro che lo contraddistinguono, dopo aver salvato il Parma è pronto a centrare un altro obiettivo. 

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