Allarme bilanci in Premier League: le perdite superano il miliardo di euro
I conti della Premier League registrano una preoccupante e vistosa frenata. Secondo quanto emerge dall’ultimo rapporto annuale sul calcio internazionale redatto dagli analisti di Deloitte, e ripreso sulle proprie colonne dal quotidiano francese L’Équipe, i club della massima divisione inglese hanno chiuso l’annata sportiva 2024-2025 con un forte incremento delle perdite. I bilanci aggregati prima delle imposte hanno evidenziato un passivo monstre passato dai 135 milioni di sterline del periodo precedente (circa 157 convertiti in euro) a ben 948, superando la soglia di 1,1 miliardi di euro. Un picco negativo superiore al 600%, causato principalmente dalle enormi spese sostenute durante le sessioni di calciomercato e dalla contestuale flessione dei ricavi straordinari generati dalle plusvalenze.
Non solo la Premier: perdite anche in Ligue 1
Il trend negativo della Premier League non risparmia gli altri principali tornei del Vecchio Continente, confermando una fragilità strutturale diffusa. Spostando lo sguardo sul campionato francese, le perdite complessive della Ligue 1 sono più che raddoppiate nello stesso arco temporale, scivolando dai 181 milioni di euro di passivo della stagione 2023-2024 fino ai 456 milioni di euro registrati nell’ultimo esercizio. Un quadro complessivo che ha spinto Tim Bridge, responsabile dell’area sportiva di Deloitte e coordinatore dell’intera analisi, a lanciare un chiaro monito sulla sostenibilità del sistema, ricordando come: “Nella stragrande maggioranza dei casi, il ricorso a finanziamenti esterni è ormai fondamentale per garantire la liquidità“.
Il fatturato europeo cresce grazie ai nuovi formati
A fare da contraltare al profondo rosso dei club c’è l’espansione del giro d’affari globale del calcio europeo, che fa segnare un incremento del 6% toccando la quota record di 40,2 miliardi di euro. Questo balzo in avanti è dovuto in gran parte alle recenti riforme dei calendari varate da UEFA e FIFA, che hanno aumentato il numero di partite e introdotto nuove competizioni. Una crescita che però rischia di rivelarsi effimera secondo lo stesso Bridge, il quale ha invitato i vertici del calcio a una profonda riflessione per il futuro: “L’ampliamento delle competizioni Uefa e Fifa ha generato benefici finanziari per i cinque principali campionati europei, ma il calcio non può limitarsi ad aggiungere sempre più contenuti per garantire una crescita sostenibile nel lungo periodo“.