Allegri e De Rossi: due panchine già sotto pressione
Napoli e Genoa cercano una svolta dopo tre sconfitte consecutive ciascuna: Allegri e De Rossi non possono praticamente più sbagliare

Ci sono momenti della stagione in cui a pesare sono soprattutto le sensazioni. È quello che sta accadendo a Napoli e Genoa, due piazze che hanno iniziato il campionato con aspettative diverse ma che si ritrovano invece a fare i conti con una pressione molto simile. Tre partite possono essere poche per emettere sentenze, ma diventano sufficienti per aprire una riflessione quando arrivano tante sconfitte e quando il campo non restituisce ancora segnali convincenti. Massimiliano Allegri e Daniele De Rossi sono così finiti al centro della discussione molto prima di quanto fosse lecito aspettarsi.
Qui Napoli
Per Allegri, il problema paradossalmente non riguarda soltanto i risultati. Le sconfitte contro Como, Inter e Arsenal hanno alimentato i dubbi su un Napoli che avrebbe dovuto rappresentare uno dei progetti più competitivi della stagione sin da subito, ma che complice anche un mercato immobile finora ha mostrato fragilità e difficoltà nel trovare una direzione convincente. Il tecnico toscano paga inevitabilmente anche il peso del suo nome: Allegri porta ormai in dote dubbi sulla modernità e la spendibilità del suo stile di gioco tanto da spingere i tifosi ad essere fin da subito scettici. E a complicare ulteriormente il quadro ci sono poi i numerosi infortuni, che hanno ridotto le alternative a disposizione e reso ancora più complicata la ricerca degli equilibri. Contro il Bologna, però, non ci saranno molte attenuanti: il Napoli ha bisogno di una risposta, prima ancora che di una prestazione perfetta.
Qui Genoa
Situazione diversa, ma pressione altrettanto concreta per De Rossi. Il Genoa ha perso tutte e tre le prime gare e non può permettersi di prolungare ulteriormente un avvio così negativo, soprattutto con la sosta per le nazionali ormai vicina. Il mercato ha profondamente modificato la rosa e costruire una squadra nuova richiede inevitabilmente tempo, ma il calcio italiano concede raramente settimane tranquille quando i risultati non arrivano. De Rossi rischia quindi di diventare il punto di riferimento di una crisi che non dipende esclusivamente dal suo lavoro, ma che dovrà comunque contribuire a risolvere. Il confronto con il Frosinone può diventare uno spartiacque: vincere significherebbe allontanare i primi fantasmi, perdere renderebbe la situazione forse definitivamente irrecuperabile.