Analisi

Atalanta, passano gli anni ma de Roon è sempre insostituibile

Il calciatore dell’Atalanta non guarda la carta d’identità e rimane centrale per gli equilibri dei bergamaschi
Michele Cerrotta

Il calciatore dell’Atalanta non guarda la carta d’identità e rimane centrale per gli equilibri dei bergamaschi

Età e traguardi già raggiunti non frenano Marten de Roon, anzi. Il calciatore dell’Atalanta è ormai oltre quota 400 presenze con la maglia della Dea, traguardo raggiunto a settembre nel 3-0 contro il Torino. In panchina c’era ancora Juric, mentre oggi c’è Palladino al posto che per tanti anni è stato di Gasperini. E proprio qui sta la grandezza dell’olandese: passano anni e allenatori, ma lui rimanere sempre centrale per i bergamaschi. 

Dall’esordio a oggi

La prima con la maglia dell’Atalanta risale al Ferragosto del 2015. Esordio con gol per de Roon nel 3-0 contro il Cittadella in Coppa Italia. Una competizione che porta bene all’olandese, che proprio in coppa ha trovato quella che per ora è l’unica rete stagionale contro il Genoa. Ma per il bis è solo questione di tempo, come dimostrano le sette presenze da titolare su sette gare con Palladino in panchina. Sempre titolare e sempre in campo, nonostante il ruolo e i 34 anni sulla carta d’identità. 

Cammino da record

In estate Marten de Roon è diventato capitano dell’Atalanta e ora è ad appena ventuno presenze dal diventare anche il calciatore con più presenze con la maglia della Dea. L’olandese è a quota 414, dietro soltanto a Giampaolo Bellini che di presenze ne ha collezionate ben 435. Un traguardo storico, che de Roon potrebbe centrare già in questa stagione. Per legare ancora di più il proprio nome a quello dei bergamaschi. In modo questa volta indissolubile.

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