Barcellona-Real Madrid è una polveriera. E Florentino diserta ancora
Da anni ormai le due dirigenze mantengono una distanza che si sta via via ampliando e anche stavolta non ci sarà neppure il pranzo istituzionale

Il Clasico non si gioca mai soltanto sul campo. Barcellona-Real Madrid è da sempre una sfida che coinvolge anche i vertici delle due società, ma questa volta mancherà uno dei protagonisti istituzionali più importanti: Florentino Perez. Il presidente madridista ha deciso di non seguire la squadra nella trasferta catalana, rinunciando così anche al tradizionale incontro con Joan Laporta. Secondo quanto riportato da Mundo Deportivo, non è previsto alcun faccia a faccia tra i due dirigenti e salterà anche il consueto pranzo istituzionale organizzato in occasione della partita. Un segnale chiaro, che fotografa la distanza ormai consolidata tra le due dirigenze e aggiunge un ulteriore elemento di tensione a una rivalità già carica di significati sportivi e politici.
Una strategia chiara
La scelta di Florentino Perez si inserisce in una linea di condotta ormai consolidata: il numero uno del Real Madrid diserta da tempo le trasferte del Clasico in Catalogna e anche questa volta non sarà presente in tribuna d’onore. La sua assenza non significa che il club blanco rinuncerà a ogni rappresentanza istituzionale, ma conferma la volontà di mantenere una netta distanza dai vertici blaugrana. Il tradizionale pranzo tra le dirigenze, appuntamento che precedeva le grandi sfide tra le due società, non si terrà. Un rituale interrotto nel 2023 e mai realmente ripristinato, nemmeno nelle occasioni in cui le due squadre si sono ritrovate in contesti istituzionali comuni
Dove tutto si rompe
All’origine della rottura c’è soprattutto il caso Negreira, l’inchiesta sui pagamenti effettuati dal Barcellona a società legate a José María Enríquez Negreira, ex vicepresidente del Comitato tecnico degli arbitri spagnolo. Il Real Madrid ha scelto di costituirsi parte nel procedimento giudiziario, assumendo una posizione particolarmente dura nei confronti del club catalano e alimentando una frattura che va oltre la rivalità sportiva. Le tensioni si sono intrecciate anche con il progressivo allontanamento di Laporta dal progetto della Superlega sostenuto da Perez. Il risultato è un confronto sempre più aspro, nel quale le vecchie consuetudini diplomatiche hanno lasciato spazio alla contrapposizione. A confermare il clima è stato lo stesso Laporta, che nei giorni scorsi ha descritto il rapporto con il Real come uno scontro continuo.