Brandon Clarke è morto: il mondo del basket in lutto
Il mondo del basket è stato travolto dalla notizia della scomparsa di Brandon Clarke
È morto Brandon Clarke. Ala dei Memphis Grizzlies, è venuto a mancare nella giornata di ieri, lunedì 11 maggio, all’età di 29 anni, come confermato sia dalla sua agenzia, sia dalla stessa società Non sono ancora chiare le cause che hanno portato al decesso. Si attendono, in tal senso, degli ulteriori aggiornamenti in queste ore.
La lettera dei Memphis Grizzlies
“Siamo distrutti dalla tragica perdita di Brandon Clarke”, hanno dichiarato i Memphis Grizzlies in un comunicato. “Brandon era un compagno di squadra straordinario e una persona ancora migliore, il cui impatto sull’organizzazione e sull’intera comunità di Memphis non sarà mai dimenticato. Esprimiamo le nostre più profonde condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari in questo momento così difficile“.
La nota di Priority Sports sulla morte Clarke
“Siamo tutti profondamente devastati dalla scomparsa di Brandon Clarke, Era amatissimo da tutti noi qui e da chiunque abbia avuto la fortuna di incrociare la sua vita. Era l’anima più gentile, sempre il primo a esserci per i suoi amici e la sua famiglia. I nostri cuori sono spezzati mentre pensiamo a sua madre Whitney, alla sua intera famiglia e a tutti i suoi amici e compagni di squadra. Dalle scuole superiori a San Jose State, da Gonzaga ai Grizzlies, Brandon ha lasciato il segno su chiunque abbia fatto parte della sua vita. Tutti volevano bene a BC perché era sempre presente, il più grande amico e sostenitore che si potesse immaginare. Era unico nella gioia che riusciva a trasmettere a tutte le persone che aveva accanto. È semplicemente impossibile trovare le parole per descrivere quanto ci mancherà. Ti vogliamo bene, BC”.
Chi era Brandon Clarke
Brandon Clarke era un’ala dei Memphis Grizzlie, squadra a cui ha dedicato tutta la sua carriera. In questa stagione sono state solamente due le partite giocqate dal ventinovenne, fermatosi per un problema al polpaccio che gli ha impedito di mettersi a disposizione della squadra. In 7 stagioni NBA, ha garantito 10.2 punti con 5.5 rimbalzi e 1.3 assist in 309 gare. Nel suo passato recente non sono mancate alcune polemiche. Lo scorso mese, infatti, era stato arrestato in Arkansas in seguito a un inseguimento stradale. Le accuse nei suoi confronti erano di possesso e traffico di sostanza stupefacente.