Cesc Fabregas (Getty Images)

Caos Milan-Como: Allegri contro Fabregas, dai rossi alle liti nel tunnel

Il recupero della 24ª giornata si trasforma in una rissa sfiorata tra le panchine: Fabregas ammette il gesto antisportivo, ma la reazione di Allegri gela la sala stampa
Giordano Grassi
Cesc Fabregas (Getty Images)

Il match di San Siro tra Milan e Como, valido per il recupero della 24ª giornata di campionato, verrà ricordato più per i nervi tesi che per il gioco espresso, a causa di un parapiglia scoppiato lungo la linea laterale nel corso della ripresa. Tutto è nato da un contatto tra Cesc Fabregas e Alexis Saelemaekers: l’allenatore spagnolo, uscendo dalla propria zona di competenza, ha leggermente spintonato l’esterno belga, scatenando l’ira dei rossoneri. Allegri, accorso per difendere il suo giocatore, è finito a muso duro contro lo staff comasco, in particolare con il team manager Cattaneo. Il direttore di gara Mariani, nel tentativo di riportare l’ordine, ha espulso entrambi i protagonisti, sancendo di fatto l’inizio di una serata ad altissima tensione.

Negli spogliatoi volano insulti tra Allegri e Fabregas

Se in campo la situazione sembrava sedata, è nel dopogara che è degenerata del tutto. Nell’area che precede la sala conferenze, i due allenatori si sono incrociati nuovamente e, secondo i testimoni, sarebbero volate offese pesanti. Fabregas non avrebbe gradito la gestione arbitrale, continuando a reclamare la mancata espulsione di Saelemaekers, mentre Allegri avrebbe difeso la propria posizione con la consueta schiettezza: una rottura che affonda le radici in vecchi rancori mai sopiti tra i due, compreso il match di andata.

Il ‘mea culpa’ di Fabregas e la rabbia di Allegri

Intervenuto ai microfoni di Dazn, Fabregas ha provato a fare un passo indietro, citando un monito di Chivu: “L’allenatore deve tenere le mani a casa, spero di non farlo più“. Parole che non hanno però placato l’animo di Allegri. Il tecnico del Milan ha replicato duramente, sottolineando come il rispetto debba essere la base del confronto tra professionisti: “Bisogna saper stare in campo“, ha tuonato, respingendo l’idea che la giovane età di Fabregas possa essere una giustificazione per gesti definiti antisportivi.

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