Champions League, l’Atletico è la bestia nera del Barça… ma solo in Champions!
L’Atletico Madrid è la bestia nera del Barcellona? Sì, ma lo è solo quando giocano in Champions League
Il Barcellona batte l’Atletico Madrid, ma è eliminato dalla Champions League. Al Metropolitano Stadium a passare è la squadra che Cholo Simeone che in semifinale affronterà la vincente tra l’Arsenal e lo Sporting Lisbona (all’andata hanno vinto i Gunners 1-0 in Portogallo). Nonostante la rimonta iniziale dei blaugrana, firmata da Lamine Yamal e Fermin Lopez, a consegnare ai Colchoneros il passaggio del turno è il gol dell’ex atalantino Ademola Lookman. Il nigeriano, dopo aver concesso alla formazione di Flick l’illusione di poter completare la rimonta, l’ha punita al 37′ segnando la rete decisiva per continuare il proprio percorso europeo.
Atletico Madrid bestia nera del Barça
L’Atletico Madrid si conferma in Champions League una bestia nera per il Barcellona. Nella massima competizione europea le due formazioni si sono affrontate tre volte – nel 2014, nel 2016 e, l’ultima, nel 2026 – e per tre volte a strappare il passaggio al turno successivo è stata la squadra allenata da Diego Pablo Simeone. Ma non solo. Atletico e Barça, infatti, ogni volta che si sono incrociati nel proprio percorso in Champions lo hanno sempre fatto ai quarti di finale, con i blaugrana costretti ad arrendersi alla squadra di Simeone. A render ancora più particolare questo dato è il fatto che da quando l’ex centrocampista di Lazio e Inter siede sulla panchina dei Colchoneros, solo 8 volte è riuscita a battere i blaugrana e nel doppio confronto europeo ha sempre strappa il pass per le semifinali vincendo solo una delle due sfide.
Simeone sente qualcosa di speciale
Al termine della partita di ieri sera, rispondendo alle domande di Alex Del Piero a Sky Sport, Simeone si è sbilanciato. L’allenatore dell’Atletico Madrid, infatti, ha parlato forte e chiaro quando ha fatto riferimento a quella sensazione speciale che sente in questa stagione: “Quest’anno c’è la sensazione che possa accadere qualcosa di magico. Loro sono straordinari, se non gli fai male, perdi e se stai dietro alla lunga ti fanno gol, ma io sono orgoglioso dei ragazzi, hanno lasciato il cuore“. Parole che fanno rumore perché nessuno più del Cholo può conoscere una squadra e un ambiente di cui è diventato leader negli ultimi 14 anni.